Partito Comunista, presentati a Palermo programma elettorale e candidati. Rizzo: “Renzi parla di salario minimo solo perché sa di perdere”

Presentati a Palermo programma elettorale e candidati del Partito Comunista (PC) per le prossime elezioni politiche del 4 marzo. Presente all’evento anche il candidato premier Marco Rizzo, segretario nazionale del PC. Al centro della proposta comunista i diritti dei lavoratori e delle classi popolari, salario minimo, riduzione delle tasse sui redditi da lavoro, rottura con l’Unione Europea e Nato. Una dura critica al PD di Renzi, accusato di aver tradito gli interessi dei lavoratori. Il PC ha dichiarato che non farà alcuna alleanza neanche successivamente alle elezioni.

“Quando la sinistra si è allontanata da questa prospettiva ha tradito i lavoratori, in pochi anni il PCI è diventato il PD di Renzi”, ha detto Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista. “Da questa sala lanciamo un messaggio al nostro popolo, a chi ha smesso di votare perché disilluso: è ora di ricostruire un forte partito comunista; è ora di alzare la testa e organizzarsi. Questa è l’unica soluzione”.

“Ci candidiamo con un programma di lotta e di rottura con questo  sistema”, ha continuato il candidato premier. “Uscire dall’Unione  Europea e dalla NATO, ripudiare il debito pubblico. Nazionalizzare i  settori produttivi strategici e tutto il settore bancario, espropriare senza indennizzo i grandi patrimoni. Espropriare gli immobili di  banche e gruppi immobiliari per dare una casa a ogni famiglia in emergenza abitativa. Abolire tutte le misure antipopolari votate in questi anni, ridare diritti e dignità ai lavoratori, ai disoccupati, ai pensionati, ai giovani precari”.

“Renzi parla di salario minimo e programmi a favore dei lavoratori solo perché sa di perdere alle prossime elezioni. Quando il centrosinistra ha governato – ha concluso Rizzo – ha fatto solo leggi in favore della Confindustria e delle banche, oggi si  riscoprono tutti a favore dei lavoratori quando bisogna chiedere voti”·