Arriva in libreria “800A”, il volume che racconta una parola divenuta ormai intellettuale

Sembra non arrestarsi il processo di rivalutazione di una parola che, fino a pochi mesi fa, era ritenuta la più volgare del vocabolario siciliano. Dopo la tesi di Alessandra Angola dal titolo S-Word. Segni urbani e writing, e la conferenza sull’argomento promossa da Maghweb, il bisillabo siciliano più famoso al mondo torna protagonista in un libro edito da Qanat: “800A – Suca, Storie di un esclamativo poetico” dal sottotitolo “Simpatica Unica Comunicazione Antropologica“.

Il libro raccoglie i testi di diversi autori siciliani che raccontano il loro rapporto con una parola che viene definita “una tassello della storia di un popolo”: Fulvio Abbate, Daniele Billitteri, Rosamaria Carini, Lollo Franco, Lucio Luca, Gianni Nanfa, Alessia Randazzo, e tanti altri ancora.

E rimarca l’importanza di un’esclamazione che, nella sua simpatica volgarità, è simbolo della ribellione di un popolo.

 


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