Paolo Crepet: “Una scuola che non boccia è marcia”

“Tutto quello che è comodo è stupido, scrivetelo nella camera dei vostri ragazzi. E una scuola che non boccia è una scuola marcia”. Non usa mezzi termini lo psichiatra Paolo Crepet, intervistato da orizzontescuola.it, parlando di come le generazioni più grandi possano compromettere il futuro di quelle più giovani con atteggiamenti troppo ‘buonisti’.

“Un quattro in un’interrogazione è per uno studente un’esperienza mistica – arriva a dire Crepet – E invece stiamo costruendo una società in cui gli adulti vogliono il male di coloro che hanno messo al mondo. La vera trasgressione oggi è studiare, fare le cose fatte bene”. Queste le parole di Crepet. “Un professore universitario mi ha appena detto che i libri di più di 400 pagine non devono passare. Vuol dire che abbiamo già detto ai nostri figli che non ce la faranno mai”, ha detto ancora lo psichiatra.