Sbarchi, Campanella su Minniti: “Le sue dichiarazioni? Rimango trasecolato”

Rimango trasecolato leggendo le parole del Ministro dell’Interno italiano”. Lo ha detto il senatore di Mdp Francesco Campanella dopo aver letto un articolo di Repubblica dove Minniti  dichiara di aver lavorato per fermare gli sbarchi perché aveva previsto un caso Traini.

Campanella mette a fuoco la questione e spiega quali sono, a suo parere, i punti che presentano criticità nelle affermazioni del ministro dell’Interno: “In primo luogo per il prezzo pagato per fermare gli sbarchi che è stato mettersi d’accordo con i libici – dice Campanella – senza chiedersi come avrebbero trattato i migranti trattenuti, magari in veri e propri campi di concentramento e di tortura. In secondo luogo – afferma Campanella – se il Ministro temeva un caso Traini è lecito chiedere il motivo per cui le formazioni neofasciste non vengono sciolte e i loro componenti controllati in modo stringente. In Italia è ancora vietata la ricostituzione del partito fascista, o ci è sfuggito qualcosa?”.

“La verità – è il punto, secondo Campanella – è che in campagna elettorale, si preferisce tendere all’elettorato impaurito dallo straniero piuttosto che applicare le leggi dello Stato. Altrimenti non si capisce perché è stato chiesto di non celebrare manifestazioni antifasciste a Macerata. Manifestazioni antifasciste che anni fa erano considerate poco più che celebrazioni formali, oggi sono inopportune? Ma che paese stiamo diventando? chiediamocelo e diamoci delle risposte prima che sia troppo tardi. Per questo è importante scendere in piazza. Sarò a piazza Castelnuovo sabato 10 febbraio, a Palermo, per la manifestazione per una “Palermo Antirazzista e Antifascista”,  e spero che di trovarci tantissimi cittadini”.