Potere al popolo dei fantasmi

Il nome del sit-in dice già tutto: “Potere al popolo, il fantasma delle elezioni“. È stato indetto a Palermo davanti la sede Rai di via Strasburgo, ma contestualmente altri sit-in di protesta simili sono stati convocati davanti le altre sedi territoriali Rai. La sinistra extraparlamentare alza la voce “contro l’assenza di una corretta informazione sulla lista Potere al Popolo in televisione e su tutti i mezzi di informazione. Siamo invisibili come un fantasma“.

E proprio da fantasmi, avvolti da lenzuola bianche, si travestiranno i militanti della lista che raccoglie la sinistra più radicale, di cui molto poco si parla sugli organi di informazione. “Spesso non siamo neanche nei sondaggi – denuncia Noemi Cipriano, portavoce della lista a livello provinciale – e non si dica che questa non è una scelta politica. Per gli organi di informazione è come se non esistessimo. Invece siamo nelle piazze, siamo tra la gente, abbiamo raccolto molte più firme di quante ne servissero per presentare le liste e abbiamo un seguito ricco di entusiasmo, soprattutto tra i più giovani, delusi dalle logiche verticistiche degli altri partiti“.

“Non troveranno nelle nostre liste – prosegue Cipriano – nemmeno una candidatura calata dall’alto”. Non che questo, però, almeno nel capoluogo, non abbia creato comunque qualche imbarazzo. Sono in molti, infatti, ad aver guardato con interesse al progetto di Potere al Popolo, ma ad essere rimasti delusi durante la fase di composizione delle liste. Troppe poche novità, troppe facce già viste nel mondo della sinistra, soprattutto della sinistra sindacale. Insomma, il rischio è che un progetto nato nell’interesse generale degli ambienti di sinistra extraparlamentare, si sgonfi dietro una serie di sottesi mal di pancia. 

“Invece – racconta ancora Cipriano – per quanto ci riguarda, la valorizzazione di molte esperienze storiche della sinistra siciliana è uno dei nostri punti di forza. Ripeto, il tema resta lo stesso, nessuna candidatura calata dall’alto, tutte le candidature sono state decise in sede collettiva, abbiamo rispettato l’alternanza di genere in controtendenza, il 60 per cento dei nostri candidati sono donne, e non ci sono soltanto i soliti volti noti. C’è Francesca Tumminello, che proviene dal mondo sindacale, c’è Tommaso Romeo, un giovane studente universitario, c’è Samanta Cinnirella, delle mamme No Muos. Abbiamo contaminato le due generazioni, cercando di mettere insieme e valorizzare le nostre esperienze migliori”.

I candidati di Potere al Popolo alla Camera nei collegi uninominali sono Maruzza Battaglia, Frank Ferlisi, Pietro Milazzo, Vincenzo Giuliana, Mario Minarda, Francesca Tumminello, Giuseppina Di Cristina, Giuseppa Alongi, Nicola Puleo, Andrea Abbate, Fabio Cannizzaro, Gaspare Di Stefano, Francesco Strano, Piero Mancuso, Elena Majorana, Samanta Cinnirella, Sveva D’Antonio, Luigi Cicero, Pina La Villa.

Nei collegi plurinominali, sempre per la Camera, i candidati sono Francesca Tumminello, Tommaso Romeo, Marina Leggio, Carmelo Salamone, Frank Ferlisi, Liliana Masi, Paolo La Scala, Eliana Polizzi, Michelangelo Palermo, Giuseppina Di Cristina, Marco Caselli, Laura De Marco, Andrea Abbate, Samanta Cinnirella, Giordano Placido, Stefania Zingale, Valeria Castorina, Antonino Bonanno, Angela Faro, Antonio Allegra, Milena Angiletti, Luigi Cicero, Sveva D’Antonio, Giorgio Piccione.

Al Senato, negli uninominali ecco Maria La Bianca, Giovanni Maniscalco, Davide Ficarra, Carmela Marrone, Pietro Muratore, Annalaura Russo, Salvo Scuderi, Goffredo D’Antona, Giovanna Giovannini. Nei plurinominali per Palazzo Madama, invece, spazio a Carmela Marrone, Vincenzo Lombardo, Nilde Russo, Pietro Muratore, Luca Cangemi, Anna Laura Russo, Santino Bonfiglio, Eveline Amari.