Il Consiglio dei Ministri approva lo stato di emergenza per la crisi idrica a Palermo e la gestione dei rifiuti in Sicilia

Il Consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione dello stato d’emergenza per la crisi idrica di Palermo e per la gestione dei rifiuti in Sicilia. A chiedere l’intervento era stato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

La dichiarazione dello stato di emergenza per la crisi idrica a Palermo era attesa dal Comune per dare il via alla turnazione dell’acqua in città. Il primo quartiere a restare a secco dovrebbe essere Brancaccio. La turnazione vedrà l’acqua giungere un giorno sì e due no. Ancora incerta la data di inizio.

“Esprimo il mio apprezzamento come sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia al Consiglio dei Ministri che oggi pomeriggio ha accolto le richieste del Comune di Palermo e di tutti gli altri comuni siciliani dichiarando lo stato di calamità naturale inerente il problema idrico e per il commissariamento anche per quanto riguarda i rifiuti“, ha detto Leoluca Orlando.

“Adesso – continua Orlando – occorre realizzare al più presto le necessarie opere per mettere a regime una ordinaria acquisizione di risorse idriche evitando lo stato di emergenza e, allo stesso tempo, realizzare un sistema di impianti che permetta di accelerare la raccolta differenziata nella nostra regione”.

“Speriamo prosegua nel tempo – conclude – lo spirito di collaborazione istituzionale registrato in questi ultimi mesi fra i comuni siciliani e il governo regionale e nazionale, che è indispensabile per la soluzione dei problemi fin qui registrati”.