Abusi sui minori durante riti religiosi: Capuana ai domiciliari

Lascia il carcere, dove era detenuto dal 2 agosto dello scorso anno, Pietro Capuana, 74 anni, “padre spirituale” della congregazione religiosa “Associazione Cattolica Cultura ed ambiente“: è accusato, insieme ad altre tre persone della congregazione, di abusi su minori. Gli abusi sarebbero stati spacciati come pratiche spirituali di valenza religiosa. I quattro erano stati arrestati nel corso dell’operazione 12 apostoli della Polizia Postale di Catania.

Il Tribunale del riesame ha concesso a Capuana gli arresti domiciliari, dopo il ricorso del legale, Mario Brancato, che aveva impugnato la decisione del Gip Anna Maria Cristaldi. L’uomo ha già lasciato il carcere di Siracusa. Restano al momento in carcere Rosaria Giuffrida, Fabiola Raciti e Katia Concetta Scarpignato, le donne accusate di avere fatto parte del “cerchio magico” le cui finalità, secondo l’accusa, erano finalizzate al convincimento e alla cooptazione delle bambine di cui Capuana avrebbe abusato più volte in dei turni organizzati. Le minorenni sarebbero state plagiate e convinte a donarsi “all’arcangelo” Capuana.