Decibel oltre ogni limite…

Allora. Stasera c’è Sanremo. Voi sapete che io su certi argomenti riesco ad essere oggettivo. Nessuna emozione mi pervade. Immaginate il mio britannico distacco.

C’è questo gruppo, si può definire esordiente, visto che partecipa la seconda volta a Sanremo. Ragazzi che hanno portato una ventata nuova alla musica.

Il cantante al centro, è un ragazzo promettente. Dimostra di avere ottime capacità di coniugare la musica con parole ricercate. Un cantautore con la C maiuscola. Tra l’altro lo conosco personalmente, abbiamo avuto molti confronti tra cui uno letterario. Siamo insieme in un paio di libri, ma quella è un’altra storia, dice l’oste del film “Irma la dolce”. Il suo nome è Enrico Ruggeri, con i Decibel, ovvero Fulvio Muzio e Silvio Capeccia.

I tre si presentano a Sanremo con una canzone su David Bowie. Lettera dal Duca. Insomma sono leggermente propenso a tifare per loro. Ma giusto un cicinino.

Per cui se in questi giorni la mia maglietta dei Decibel sarà indossata oltre ogni limite epidermico, sappiate che fa parte del mio aplomb. Questi gruppi nuovi che sanno portare ottima musica incontrano sempre il mio favore. Qualora vogliate votarli per la loro canzone, è permesso tramite televoto.

Bene. Ora sappiate che da stasera in poi perderò il mio aplomb per sostituirlo ad un tifo da ultrà. E che ovviamente si scherzava, altro che ragazzi esordienti. Lì dentro si respira musica da cantine e garage e di anni che non si dimenticano, portati con classe su un palco. Ci sanno fare, fidatevi. Io vado a prendere la maglietta.