“Il ponte? È una sciocchezza. La Sicilia deve restare isola”

L’assessore regionale ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, riguardo all’ipotesi del ponte sullo Stretto: “La Sicilia deve restare un’isola. Il suo sviluppo deve partire dalla tutela della bellezza”.

“Lo sanno pure le pietre che sono sempre stato contrario al ponte sullo Stretto, la Sicilia deve rimanere un’isola”. Graziano Delrio apre, ancora una volta (e ancora una volta in campagna elettorale), all’ipotesi del ponte sullo Stretto, mettendo sul tavolo una disponibilità da parte del governo di oltre 4 miliardi di euro, Vittorio Sgarbi alza le barricate.

“Un’isola si chiama isola proprio perché circondata dal mare” sottolinea il critico d’arte, che in Sicilia è anche assessore regionale ai Beni Culturali. Sgarbi ricorda il terremoto di Messina, la ricostruzione, le polemiche. “Lo Stretto di Messina – sottolinea – è una sorpresa per chi vi si affaccia per la prima volta, è un luogo unico al mondo, che di certo non si deve usare per ragioni infrastrutturali”.

“Tra l’altro – evidenzia ancora Sgarbi – undici minuti non mi pare che cambino la vita a nessuno. Quest’idea di velocità, di fare prima, legata all’idea del ponte, è una finzione di sviluppo, non è sviluppo reale. Lo sviluppo in Sicilia deve partire dalla tutela della bellezza. E quindi dalla tutela dell’idea che un’isola sia un’isola. Col ponte smetterebbe di esserlo”.

Insomma, secondo Sgarbi, “la bellezza, in fondo, sta anche nel fatto che si possa raggiungere con un minimo di lentezza, che poi lentezza alla fine non è, perché i tempi sono contenuti. Tutto questo stabilisce una condizione di unicità e comunque di diversità dal resto del mondo”.

“La Sicilia – conclude – deve restare un’isola e non c’è ragione che sia trasformata in una continuazione peninsulare in modo artificiale. E poi 4 miliardi servirebbero per mettere a posto moltissime altre priorità di questa terra”.