Sgarbi, attacco a Di Maio: “Vediamo se ha fatto le elementari”

La campagna elettorale è entrata nel vivo e Vittorio Sgarbi inizia a tirare fuori l’artiglieria contri i diretti competitor. La vittima dell’ultima invettiva del noto critico d’arte, nonché assessore pro tempore ai Beni Culturali in Sicilia è il candidato premier del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, Luigi Di Maio. Sgarbi, infatti, ha dato mandato al suo legale Giampaolo Cicconi di presentare un esposto alla magistratura campana per verificare se i titoli di studio di Luigi Di Maio siano stati conseguiti regolarmente.

Insomma, le gaffes di Di Maio, oltre che diventare protagoniste di un numero indefinito di meme sui social network, finiscono tra i corridoi del tribunale. “In particolare – spiega Sgarbi che è candidato contro di Maio nel collegio uninominale di Acerra-Pomigliano d’Arco per la Camera dei deputati – intendo verificare se Di Maio abbia realmente svolto le scuole elementari e conseguito il diploma di scuola media”.

L’assessore regionale la butta sull’ironia: “Numerosi e concordanti elementi, ormai di dominio pubblico, relativi alle sue lacune su argomenti di storia e geografia che fanno parte del bagaglio di conoscenze di uno studente di scuola media, nonché la sua oramai conclamata incapacità di coniugare i verbi e di confondere i congiuntivi con i condizionali, possono, a evidenza, far ritenere che egli abbia potuto ottenere i titoli della scuola dell’obbligo in maniera fraudolenta“.

In conclusione, secondo Sgarbi, la magistratura non avrà difficoltà “ad accertare questa mia ipotesi, augurandomi che si possa procedere, preliminarmente, con una sorta di incidente probatorio sottoponendo Di Maio a un esame pubblico“. Insomma, gli esami non finiscono mai, soprattutto in campagna elettorale.