“Cracolici – Crocetta: la doppia faccia del Pd”

Davide Faraone, parata e risposta: “Corretto il dissenso del primo, espresso dentro il partito. La promessa della candidatura all’ex governatore? Ne parla solo lui…”

La sfida non è interna al Pd, ma contro i populismi e la deriva integralista della destra di Salvini e Meloni. A me è capitato di non condividere le candidature, ma mai mi sono sognato di non votare il Pd. Le criticità si affrontano dopo, le campagne elettorali sono per il bene del Paese, non facciamole diventare un congresso del Pd”. Davide Faraone prova a smorzare i toni e in una conferenza stampa a Palermo, per arginare le polemiche interne al Partito Democratico nelle ultime settimane. Anche questa volta dalla segreteria del sottosegretario alla Salute, ben lontani da via Bentivegna, la segreteria regionale del partito.

Come mai la conferenza stampa per presentare le candidature viene convocata nella sua segreteria politica e non in via Bentivegna? “Io qui sto esprimendo la mia opinione sulle candidature che sono state messe in campo, non è la prima volta che lo faccio, non ci trovo nulla di strano”.

La candidatura di Pietro Navarra? “Non amo i giustizialismi, l’essere diventato rettore mi pare indice di riscatto, è una candidatura di alto profilo“.

Crocetta?Non ho alcuna intenzione di polemizzare in questo momento, a partire dalla fine di questa conferenza stampa parlerò soltanto di temi. Scambiare le elezioni per un congresso è un danno per la comunità della sinistra, altrimenti si fanno favori a centrodestra e populismi”. E sulla mancata candidatura dell’ex presidente della Regione aggiunge: “Il fatto che a Crocetta sia stata promessa una candidatura, lo ha detto solo Crocetta“.

Ci si contesta di avere azzerato dei mondi, che prima venivano rappresentati? “Io ricordo che il sottoscritto ha iniziato nella sezione Pds di San Lorenzo e poi ha continuato il suo percorso dentro il Pd: se non è continuità questa…“.

Cracolici ha annunciato convocazioni di assemblee già in campagna elettorale? “La cosa che mi fa piacere è che restano dentro un percorso, convocando assemblee, discutendo. Credo che sia il modo migliore di affrontare la campagna elettorale e li ringrazio per questo“.

Temete che i dissidenti possano dileguarsi dalla campagna elettorale? “Credo che tra le persone che hanno criticato la composizione delle liste prevalga il senso di responsabilità. Mi aspetto da tutti impegno rispetto al fatto che la sfida non è dentro il Pd, ma per il governo del Paese”.