“Quel genio di Faraone premiato per il nulla”

L’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha convocato questa mattina la stampa per commentare le liste del Pd: “Renzi ha realizzato un partito di cortigiani medievali. In Sicilia siamo ormai al Pdf, il partito di Faraone”. E sul rettore di Messina, Pietro Navarra…

Un vero e proprio partito del Capo. “Renzi avrebbe dovuto rottamare i vecchi dirigenti, ma alla fine della fiera non ha rottamato il passato. Ha rottamato il partito democratico, facendone invece un partito personale”. L’atto di accusa di Rosario Crocetta va in scena all’Hotel Wagner di Palermo, dove l’ex presidente della Regione ha convocato questa mattina la stampa per commentare le liste del Pd, a partire dalla candidatura del rettore dell’ateneo messinese, Pietro Navarra.

“In un partito – accusa Crocetta – si innestano portatori sani di valori, espressione del mondo ambientalista, del mondo operaio, del mondo sindacale, del mondo antimafia. Renzi non ha portato le persone della società civile, ma un blocco di potere affaristico, mafioso e massone. Naturalmente, non tutti i candidati sono così”.

Crocetta fa un distinguo, replicando a chi gli chiede se le accuse non nascano dalla delusione per non essere stato candidato. “Vede – replica – con Leoluca Orlando non ci amiamo, non è un mistero. Ma io ho rispetto persino per chi mi ha fatto la guerra. Non ho rispetto, invece, per chi viene fuori da logiche di potere”. Insomma, secondo Crocetta il Pd non è più un partito: “Questa – dice – ormai è una compagnia con un amministratore delegato, nella persona di Renzi. Ha realizzato un partito di cortigiani medievali. È il primo leader politico post medievale, neanche Berlusconi è arrivato a tanto. Le persone attorno a Renzi sono yes man“.

Ancora, secondo l’ex primo inquilino di Palazzo d’Orleans, “l’ultima porcata di Renzi è stata quella di mettere Raciti al secondo posto dopo Maria Elena Boschi, la signora delle banche. Mi sembra assurdo che l’unico candidato che possa davvero esprimere il Pd in Sicilia venga messo al secondo posto. Ci sono anche altri candidati che meritano di stare in primo piano”.

“Con il meccanismo elettorale che vige – spiega ancora Crocetta -, se la Boschi non potrà essere eletta a Bolzano, non può scegliere in quale collegio uninominale essere eletta, perché questa legge elettorale prevede che venga eletta nel collegio dove prende meno voti. Salterebbero dunque Raciti o Miceli, quindi si è messa a rischio l’elezione del segretario regionale per dare spazio alla Boschi. Può essere letta questa azione anche con l’obiettivo di fare fuori Raciti per dare il controllo del partito nelle mani dei nuovi”.

Insomma, secondo Crocetta se in Italia si parla ormai di Pdr (partito di Renzi, ndr), “in Sicilia siamo ormai al Pdf, il partito di Faraone, genio rampante della politica che ha distrutto il Pd in Sicilia, ci ha fatto perdere le elezioni regionali, in attesa della sconfitta clamorosa che arriverà il 4 marzo. Il Pd è il lato B di Berlusconi e Forza Italia”.

La conferenza stampa di Rosario Crocetta

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia su Martedì 30 gennaio 2018