Crisi idrica e rifiuti, Musumeci: “Gentiloni ha dato rassicurazioni”

Su crisi idrica ed emergenza rifiuti in Sicilia, “il premier mi ha ulteriormente assicurato che i suoi consiglieri e i suoi tecnici, mentre lui era a Palermo, stavano lavorando con i nostri tecnici a Roma per trovare la migliore soluzione. Quella più immediata sembra essere sul fronte idrico, un po’ più complicata appare la soluzione sul fronte dei rifiuti, ma io sono ottimista. Probabile che ci sia stato un passo avanti”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, conversando coi cronisti a Palazzo d’Orleans di Palermo.

“Venerdì ci sarà il Consiglio dei ministri a Roma, e non escludo che almeno uno dei due provvedimenti possa essere adottato in quella seduta – ha aggiunto Musumeci – Nel frattempo ci stiamo muovendo. Il rettore mi ha assicurato che il parere sulla faglia della settima vasca verrà dato in un mese, un mese e mezzo, anziché in quattro mesi; mentre dall’Istituto di vulcanologia e geofisica di Catania in alcune settimane. Stiamo correndo contro il tempo”.

Purtroppo non piove ed è un serissimo problema non solo per l’acqua da bere, ma anche per l’uso irriguo perché gli invasi sono assolutamente insufficienti e già buona parte della produzione agricola 2017/18 è stata pregiudicata”, ha aggiunto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “Molti seminativi non possono portare a compimento il ciclo produttivo perché, mancando la pioggia, il frumento non attecchisce – ha proseguito – questo ha determinato un danno incalcolabile nella produzione cerealicola dell’Isola. Un tema, quello dei danni, che affronteremo dopo. Nei prossimi giorni incontrerò Coldiretti, Confagricoltura, la Cia, la ricaduta della siccità determina danni agli allevatori, agli agricoltori in generale. C’è da lavorare 18 ore al giorno, e io non mi sto risparmiando, sapendo che sto pagando colpe ed errori accumulati in decenni. Non serve piangere, bisogna rimboccarsi le maniche e stiamo lavorando”.