E la segreteria di Faraone diventa la sede del partito…

Ad andare in frantumi, ormai, sono anche i cocci. È la cronaca di un’agonia, quella del Pd siciliano, portata avanti a suon di veleni e sgambetti. L’ultimo arriva direttamente da Roma, da dove Renzi e il ministro Lotti hanno inviato i loro luogotenenti per gli ultimi adempimenti burocratici prima della presentazione delle liste. Chi deve ancora consegnare documenti o firmare scartoffie, si è risparmiato la fatica di dover andare in centro di domenica pomeriggio.
Inutile suonare in via Bentivegna, parafrasando Celentano. Lì non aprirà nessuno. La raccolta delle documentazioni utili alla presentazione delle liste, starebbe avvenendo nella segreteria di Davide Faraone, alla presenza dello stesso sottosegretario e del segretario cittadino dem, Carmelo Miceli. L’ennesimo schiaffo, insomma. Mentre la sinistra del Pd si guarda ormai intorno. “Questo Pd, con queste logiche e queste dinamiche, non ci rappresenta più”, ammettono in molti.