Irfis, Crias e Ircac: Armao annuncia un polo finanziario regionale unico all’assemblea di Confartigianato

Un polo finanziario unico in Sicilia concentrando Irfis, Crias e Ircac. Lo ha annunciato questa mattina il vice presidente della Regione e assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, presente all’assemblea pubblica di Confartigianato Sicilia al teatro Santa Cecilia a Palermo.

“Pur mantenendo la specificità e la separazione dei fondi assegnati ai diversi comparti – ha detto Armao – dobbiamo riuscire a far sintesi, sinergia e abbattere i costi di gestione. Abbiamo pensato a una governance unica, strategica, per avere una visione d’insieme e un’accelerazione dell’erogazione del credito”. Armao ha anche assicurato che entro febbraio verrà assegnata la presidenza della Crias. E ancora, con un decreto di ricognizione, lo sblocco di 84 milioni di euro bloccati all’Irfis.

L’assemblea pubblica di Confartigianato Sicilia è stata ricca di interventi e di numeri. Dati che hanno fotografato lo stato attuale dell’economia dell’Isola, punto di partenza della proposta di sviluppo per la Sicilia che il presidente regionale di Confartigianato, Filippo Ribisi, ha presentato alla platea degli imprenditori, alla politica e alle istituzioni.

Rilancio dei Beni culturali, sburocratizzazione e formazione sono alcuni dei punti chiave. “La Sicilia non si può più permettere una formazione che serva principalmente ai formatori e agli enti che la gestiscono – ha detto il presidente Ribisi –, come non si può permettere di utilizzare la formazione come ammortizzatore sociale. La formazione deve essere ricondotta alle strutture scolastiche vere, dove vi sono professionalità che possano dare la giusta preparazione ai ragazzi. Va valorizzata la formazione professionale come era stata concepita da Don Bosco: come lezione di mestiere per i ragazzi che lo vogliono imparare”.

Questa mattina erano presenti, tra gli altri, anche il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, il segretario regionale di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo, l’assessore regionale alle Attività produttive, Girolamo Turano, il vice sindaco del Comune di Palermo, Sergio Marino, il direttore generale di Artigiancassa, Francesco Simone e Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria Sicilia.

Il simbolo della giornata è stato l’Homo faber, “La mano degli artigiani nell’economia del futuro”. “La parola chiave – ha detto il presidente nazionale Merletti – è proprio Homo faber, il lavoro non si cerca, si crea. Occorre avere molta autostima. Dobbiamo ripartire dai valori fondanti dell’economia del nostro Paese, quello che c’è, non quello che vorremmo che ci fosse”.

Nel pomeriggio è previsto un momento privato per il rinnovo dei vertici regionali di Confartigianato Sicilia. Nel corso della mattinata, grazie all’osservatorio economico di Confartigianato, sono stati forniti alcuni dati importanti che riguardano i settori più strategici per lo sviluppo. Ecco una panoramica.