Figuccia: “Ecco perché non vado con la Lega”

Sabrina Figuccia ha scelto di stare ferma un giro e dire no alla Lega di Matteo Salvini. A dire il vero non solo ai lumbard perché come precisa senza alcuna vanità ma anzi con una punta d’amarezza “mi hanno cercata in molti”. E dove sta l’amarezza? “Perché ancora una volta, anche per questa legge insulsa, le donne sono considerate come oggetti utili a rispettare le norme. Non c’entrano i contenuti, quello che dico e faccio, altrimenti non mi avrebbero corteggiato da Grasso a Salvini. Tutti sanno che sono una donna di centrodestra, ma forse si sono concentrati solo sulla prima parte, sul fatto che sono donna e che la mia presenza avrebbe risolto il problema delle regole“.

Forse sarà anche così, ma è certo che la candidatura nella Lega, a detta di molti, era davvero ad un passo. Non sarà stata la presenza della Bongiorno a consigliare il passo indietro?

“Ma quando mai, si sapeva da tempo che Giulia Bongiorno si sarebbe candidata con la Lega. In realtà io non sono mai stata candidata o alternativa alla Bongiorno. Questa storia della Lega nasce per il fatto che io opero all’interno del sindacato Ugl che ha posizioni vicine a Salvini. E del resto, in alcuni argomenti, condivido le posizioni della Lega. Prendiamo questa storia della prostituzione a Palermo e il monitoraggio che il sindaco Orlando adesso vorrebbe attuare. Scopre adesso che da anni nel parco della Favorita ci sono prostitute giorno e notte? O che in alcune zone del centro storico la sera non si può vivere? A me sembra davvero inconcepibile, al limite dell’ipocrisia. Ecco perché ho deciso di continuare a fare il consigliere comunale, per provare a determinare un miglioramento della qualità della vita della mia città, per coerenza e anche per rispetto per tutti quelli che mi hanno votato. Del resto ho 39 anni, politicamente sono ancora giovane, non c’è alcuna fretta“.