I candidati al Parlamento: centrodestra in dirittura d’arrivo

Non sarà 61 a 0. Ma soltanto perché ad arginare la rinnovata intesa tra la destra e gli elettori siciliani sarà verosimilmente il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. In ogni caso, almeno nei collegi uninominali, la sinistra rischia di non portare a casa nemmeno un seggio. Né tra i candidati dem, tanto meno in casa LeU. Dopo la ressa interna ai partiti per un posto nei collegi plurinominali (dove l’elezione avviene col sistema proporzionale), ecco che in tanti cercano adesso di puntare a una candidatura all’uninominale. Lì a contendersi lo scranno, in ogni singolo collegio, è un candidato per ciascuna coalizione. Difficile, dunque – anche se non impossibile – che un candidato di una sinistra che si presenta agli elettori di nuovo divisa (Pd o LeU) possa prendere più voti dei candidati del centrodestra (che invece corre unito) o dei Cinque Stelle.

Così, mentre sia in casa Pd che in casa LeU sono ancora in corso le consultazioni per stabilire quelle “candidature a perdere” su cui in pochi vorrebbero leggere il proprio nome, ecco che in casa centrodestra è corsa per ottenere una possibilità all’uninominale.

Piuttosto definiti gli assetti in Sicilia occidentale. Nel collegio Palermo Nord, la coalizione punta sul ritorno di Francesco Cascio, Palermo centro dovrebbe vedere la candidatura di Saverio Romano, su Palermo Sud, invece, ecco Ester Bonafede. E ancora, a Bagheria spunta il nome di Gabriella Giammanco (che sarà candidata anche al proporzionale). Nel collegio di Monreale a correre per il centrodestra sarà Antonello Antinoro, mentre su quello di Trapani-Marsala andrà Toni Scilla.

Tetris di incastri tra il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto e il suo subentrato a Roma, Giulio Tantillo. Tantillo, che da qualche giorno è diventato deputato alla Camera, subentrando a Gallo Afflitto che ha rinunciato al seggio in favore dello scranno a Sala d’Ercole, tenterà la via dell’uninominale al Senato. Gallo Afflitto, invece, torna a correre verso il Transatlantico nel collegio di Agrigento. Qualora venisse eletto, Gallo Afflitto dovrebbe rinunciare allo scranno a Sala d’Ercole, in favore del primo dei non eletti, Vincenzo Giambrone.

Gli altri collegi saranno suddivisi tra i candidati degli alleati di Forza Italia nella coalizione di destra. E lì, al contrario, il tema sembra essere l’opposto rispetto ai dem. Per i partiti meno radicati in Sicilia, come la Lega di Salvini, il gioco di squadra di coalizione all’uninominale diventa fondamentale. Difficilmente, infatti, i leghisti in salsa sicula potranno eleggere col sistema proporzionale. Così ecco che le candidature all’uninominale diventano paradossalmente l’unica speranza di elezione per i salviniani di Sicilia. Che, non a caso, schierano con ogni probabilità il coordinatore Angelo Attaguile al collegio per il Senato Sicilia 08 (che comprende Catania, Misterbianco e parte di Avola) e Carmelo Lo Monte nel collegio per la Camera Sicilia2 03 (Enna). Se le indiscrezioni dovessero trovare riscontro nelle candidature, a restare a bocca asciutta potrebbe essere un altro coordinatore, Alessandro Pagano. Ma è ancora presto per l’ufficialità, c’è tempo fino al 31 gennaio per presentare le liste.