Servizio Tg2 su rifiuti in Sicilia, Legambiente: “Zanna non si riferiva a Palermo, frasi tagliate”

Le parole di Gianfranco Zanna non si riferivano a Palermo, ma alle indagini in corso a Catania, purtroppo nel servizio alcune frasi sono state tagliate”: Legambiente Sicilia risponde all’annuncio di querela da parte del sindaco Leoluca Orlando nei confronti di Gianfranco Zanna, intervenuto in un servizio del Tg2 sui rifiuti in Sicilia (il primo cittadino del capoluogo ha annunciato che i legali agiranno anche nei confronti della testata giornalistica del servizio pubblico).

Resta da capire se a Orlando basterà la precisazione da parte dell’associazione ambientalista per fare marcia indietro e non presentare la querela nei confronti di Zanna. Il sindaco aveva lasciato margini alla trattativa, affermando nella nota inviata dall’ufficio stampa del Comune che avrebbe presentato la querela contro il presidente regionale di Legambiente “salvo suo (di Zanna) eventuale pubblico chiarimento“. La versione dei fatti arrivata a ilgazzettinodisicilia.it da Legambiente sembra allontanare, quindi, le polemiche tra Legambiente e Orlando. Non resta che aspettare per capire se per Orlando sarà sufficiente.

Martedì, intanto, Legambiente Sicilia ha convocato una conferenza stampa all’Ars. Nel comunicato stampa di annuncio della stessa si riportava la dichiarazione di Zanna, che sarà presente a Palazzo dei Normanni: “Auspichiamo che l’Ars possa intervenire presto legislativamente per rimediare ai danni degli ultimi anni, che hanno visto la totale deresponsabilità nella gestione dei rifiuti in Sicilia. In questo caos di incertezze, dei numerosi appalti e incarichi fatti e affidati da tanti Comuni, come dimostrano diverse inchieste della Magistratura, si sono inseriti ditte opache, interessi malavitosi e delinquenziali che bisogna recidere subito. Argomenti di cui si dovrà occupare la prossima Commissione Antimafia”. Anche in questo caso, dunque, nessun riferimento diretto a Palermo.