Far West pronto soccorso, aggressione a Villa Sofia

Un codice bianco, forse verde. A cui al Pronto Soccorso di Villa Sofia, invece, ieri sera si sarebbe data maggiore priorità proprio perché dall’arrivo del paziente al triage è stato chiaro che gli animi di parenti e amici accorsi per accompagnare il paziente erano particolarmente caldi. Ma nel far west dei pronto soccorso, si sa, può accadere di tutto. Questa volta il malcapitato è la guardia giurata in servizio nell’area di emergenza urgenza del nosocomio palermitano, che ha ricevuto una testata da uno dei parenti del paziente.

“Sono arrivati al pronto soccorso – racconta la guardia giurata al Gazzettino di Sicilia –  in 5 o 6 persone. Il paziente è stato accompagnato per il triage in barella, avevamo capito subito che era una situazione da tenere a bada, così gli infermieri hanno cercato di occuparsi quanto prima del caso (a quanto pare un’indigestione alimentare, ndr)”.

“Il problema – sottolinea ancora la guardia giurata – è sorto quando il 118 ci ha allertati che stava arrivando un codice rosso e abbiamo chiesto agli accompagnatori di spostare la macchina. Ne è nata una discussione, che di certo non mi sarei immaginato come potesse andare a finire. Invece in un momento di distrazione, ecco che resto stordito da una testata. Da lì non ricordo più niente, ho anche il setto nasale deviato”.

Episodi, purtroppo, sempre più frequenti nei pronto soccorso dell’Isola. “I problemi – prosegue il racconto della vittima dell’aggressione – sono due: da una parte l’esasperazione della gente, che magari si ritrova ad attendere in pronto soccorso anche 12 o 13 ore, dall’altra il personale, che fa il possibile ma è insufficiente rispetto all’utenza. Per cui le attese si allungano e la gente perde la pazienza. Questa volta ci sono andato di mezzo io. Servirebbero più medici, soprattutto per i codici bianchi e i codici verdi, che sono quelli che aspettano di più perché si dà precedenza ai codici gialli e rossi”.

Solidarietà alla guardia giurata è arrivata dall’Ugl, che rinnova “il grido d’allarme per una questione divenuta di una gravità sempre più eclatante. Per questo non ci stanchiamo di chiedere interventi urgenti a tutela di coloro che lavorano e che usufruiscono di un servizio, come quello dell’assistenza di emergenza dei nostri nosocomi, che deve essere inviolabile. Ribadiamo la nostra richiesta di impiego dell’esercito, convinti che l’attuale dotazione organica del comparto vigilanza negli ospedali, sia davvero esigua. Chiediamo, infine, immediati interventi sul sistema dell’accoglienza per evitare le lunghe attese snervanti che stanno continuando a mortificare la dignità di un servizio sanitario così fondamentale”.