Sgarbi: “Unesco, Sicilia sottostimata. Va rilanciata, Etna incluso”

Sgarbi vuole maggiore attenzione ed estensione dei siti Unesco in Sicilia. Propone Etna, Segesta, Selinunte, Morgantina… Su Palermo Capitale della Cultura “è una fortuna, ma i criteri di selezione sono sbagliati”

Come ci si aspettava, Vittorio Sgarbi, al momento assessore alla cultura del governo Musumeci in Sicilia, non la manda a dire. Intervenendo al Convegno sui siti Unesco a Palazzo Zito a Palermo dice: “I sette siti Unesco principali [in Sicilia] sono solo una parte di un patrimonio culturale molto più importante. È possibile che Selinunte e Segesta non siano comprese? È possibile che Morgantina non sia compresa? L’obiettivo è di mettere all’attenzione dell’Unesco l’intera Sicilia. Perché no l’intera Sicilia? Perché no l’intero Veneto e le ville palladiane?” Un esempio portato da Sgarbi su questo piano è la Val di Noto in Sicilia.

Tra i siti da includere, Sgarbi propone il Monte Etna, assolutamente unico al mondo. Sul quale precisa, però, la scarsa attenzione al paesaggio ricordando che venendo dal sud della Sicilia verso il monte Etna, si notano pale eoliche che sono uno scempio. “Il turista viene in Sicilia per il paesaggio. Il paesaggio è sacro”, ribadisce, ricordando come troppe volte sia stato massacrato soprattutto in Sicilia “con l’assenso di Legambiente”.
Sgarbi parla anche della capitale della cultura, e non lesina un minimo di ironia, amichevole per carità, per Orlando. Traccia alcune linee di storia recente sulle scelte fatte. “Orlando ha fatto la scelta sbagliata di concorrere a quella stupidaggine che è la capitale italiana della cultura”. Erano candidate Nel 2018 erano candidate Settimo Torinese, Agliano, Comacchio e Palermo. Non è chiaro dove sia la competizione e quale sia il criterio. [Leggi tutto]