Il Circo Invisibile di Jean-Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin: istigazione alla poesia

Tutto è invisibile solo se non vogliamo guardare, ma tutto diventa visibile se sappiano trovare la gioia anche tra le pieghe di una giornata storta

Versi scritti su carta velina, cioè: poesia leggera, quasi volatile sebbene piena di radici. Il Circo Invisibile di Jean-Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin è passato dal Teatro Biondo per dare, anche qui, una bella spazzolata ai cuori degli spettatori.
Invisibile è il circo minimo dove nulla è come sembra e dove tutto è fratello del contrario di tutto. Due talenti, un ragazzino di 81 anni e una neonata di 66, diventano maghi, acrobati, clown, domatori di un circo improbabile. Anzi, invisibile.
E se non gli riesce neanche un trucco, non vuol dire che non gli riesca la magia. Quella attraversa lo spettacolo come la scia argentea lasciata dalle più antiche bacchette magiche di faggio con un baffo di ippogrifo nell’anima.
Lo spettacolo è un trionfo di trasformismo, una performance piena di ironia, un manuale di leggerezza, una istigazione alla poesia sotto la minaccia di una straordinaria fantasia creativa. [Leggi tutto]
Cirque Invisible al Teatro Biondo con Victoria Chaplin