Parco archeologico di Selinunte, Sgarbi: “Ricostruiremo il tempio”

Il rilancio del Parco archeologico di Selinunte, il parco archeologico più grande d’Europa, attraverso la ricostruzione del Tempio G. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai Beni culturali Vittorio Sgarbi, intervenuto al convegno “Valorizzazione e tutela dai rischi geologici della polis di Selinunte” che si è svolto al baglio Florio.

Sgarbi vorrebbe mettere in piedi le prime colonne del tempio entro sette mesi. Entro gennaio dovrebbe ricevere un preventivo definitivo che farà vedere a un finanziatore: questo dovrà dare la sua adesione definitiva al progetto e individuare gli sponsor entro marzo. Un progetto che, secondo il preventivo fatto dalla Soprintendenza del mare con la Soprintendenza del sito archeologico, dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 milioni di euro, per un prezzo di ricostruzione di ogni singola colonna stimato in circa 600 mila euro.

Durante il convegno sono stati inoltre presentati i risultati di una ricerca svolta dai geologi dell’Università di Camerino che, attraverso una termocamera ad alta sensibilità termica caricata su un drone, hanno rilevato sul terreno alcune anomalie termiche riconducibili ad importanti strutture sepolte di circa 2700 anni fa che dal Tempio M scendono verso il porto, probabilmente un susseguirsi di templi e vasche colme d’acqua sorgiva che offrivano ristoro ai viaggiatori.