Regionali, prove tecniche di rinnovo contrattuale dopo anni di attesa

I sindacati aspettavano ormai da anni il rinnovo contrattuale dei dipendenti regionali e già l’annuncio della convocazione da parte dell’assessore alla Funzione Pubblica, Bernadette Grasso, per una prima interlocuzione, era stato accolto favorevolmente dalle organizzazioni. Oggi tutte le sigle si dicono moderatamente ottimiste, dopo essersi sedute attorno a un tavolo con la titolare della delega alla Funzione pubblica e l’assessore all’Economia, Gaetano Armao.

“Gli assessori – dicono Gaetano Agliozzo e Clara Crocè, della Fp Cgil; Paolo Montera e Fabrizio Lercara, della Cisl Fp; e Enzo Tango e Luca Crimi, della Uil Fpl – hanno spiegato che al momento i fondi a disposizione per il rinnovo contrattuale non bastano ma si sono impegnati entrambi a portare avanti tutti gli step necessari per procedere nella trattativa: l’assessore Grasso lavorerà per definire il reale fabbisogno per la copertura finanziaria, mentre l’assessore Armao chiederà una modifica dell’accordo Stato-Regione così da svincolare le spese legate agli stipendi”.

I Cobas invece chiedono che sia garantito “un adeguato incremento retributivo, che venga effettuata una riclassificazione del personale, la copertura assicurativa amministrativa, la risoluzione delle carenze organiche di alcuni dipartimenti, l’abolizione delle attuali tre fasce dirigenziali e la creazione di un’unica fascia che favorisca processi di mobilità volontaria verso l’esterno”.

Secondo i Cobas, “Grasso ha evidenziato che ci sono convergenze su molti punti e che avrebbe convocato un tavolo tecnico per predisporre le direttive per l’Aran. L’assessore Armao, da parte sua, ha riconosciuto che l’articolo 14 dello Statuto è già palesemente violato. Ha confermato che, in atto, sono stati stanziati dal governo Crocetta solo 10milioni di euro l’anno per tre anni ma che il presidente del consiglio e il sottosegretario Bressa avrebbero dato la disponibilità a rinegoziare l’accordo, autorizzando il superamento del limite alla spesa per il rinnovo dei contratti”.