Sgarbi: “Reggia di Caserta utilizzata per matrimoni o feste? In passato regge, ville e palazzi servivano proprio a questo”

Addobbatore su leone Reggia di CasertaHanno suscitato polemiche le nozze da record festeggiate qualche giorno fa con un ricevimento alla Reggia di Caserta, la residenza reale più grande al mondo, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
La splendida reggia che Carlo di Borbone re di Napoli commissionò a Luigi Vanvitelli nel 1752, prima di lasciare il regno al figlio Ferdinando per succedere al trono di Spagna, ha ospitato il matrimonio tra i giovanissimi Angela Ammaturo, AD del marchio di moda Frankie Morello, e Francesco Rossi Guarnera, avvocato italo-brasiliano. Durante il ricevimento con circa 250 ospiti, il museo della Reggia è rimasto regolarmente aperto. Il solo affitto delle sale è costato agli sposi 30mila euro.
La foto dell’addobbatore a cavalcioni di uno dei leoni dello scalone ha riaperto la discussione su opportunità e modalità della concessione in uso ai privati dei beni culturali e monumentali.
Non si è lasciata scappare l’occasione d’intervenire Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni culturali in Sicilia. In un tweet tranchant con cui si è schierato dalla parte del direttore della Reggia, Mauro Felicori, Sgarbi ha affermato: “Non c’è da scandalizzarsi per la Reggia di Caserta utilizzata per matrimoni o feste: in passato regge, ville e palazzi servivano proprio a questo. Semmai è la politica che occupa, impropriamente, storici palazzi nobiliari per allestirvi lugubri uffici abitati da pallidi funzionari”.

Dario Fidora

Direttore responsabile