Salvo Piparo nei panni di Giuseppe Schiera al Teatro Biondo

È un one man show il C’era e c’era Giuseppe Schiera di scena alla sala Strehler del Biondo di Palermo per la regia di Giuseppe Stassi. Salvo Piparo si appropria con autorevolezza e nerbo del testo di Salvo Licata già portato in scena da Giorgio Li Bassi, dando voce al controcanto del regime fascista in una Palermo onirica ma realista e fatalista.

Tra uno sberleffo e una strofanella, tra un arresto e un interrogatorio, Schiera snocciola le antitesi e i controsensi del regime con verve salace e stile inconfondibilmente irriverente. L’incedere degli episodi, dettati dal puntuale mimo di scena Giovanni Valenza e intervallati dai canti mai scontati di Costanza Licata accompagnata dalla fisarmonica di Marco Macaluso, ha un ritmo coerente dall’incipit sino alla dipartita dello Schiera sotto un bombardamento inatteso.

I soliloqui di Piparo sono magistralmente intrisi di amaro realismo per ciò che viene strombazzato ma non è; la strofanella, il cunto provocano un sorriso di getto che induce necessariamente alla riflessione di una Palermo martoriata che tuttavia non si arrende. Sì perché alla fine di una giornata sbarcata c’e’ sempre carni nta pignata e in fondo pi dumani pensa a Dio.


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