Insalaco, trent’anni fa l’assassinio. La riflessione di Bianca Stancanelli

A trent’anni dall’omicidio dell’allora sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, il gazzettinodisicilia.it riprende una riflessione della giornalista Bianca Stancanelli sulla figura del primo cittadino assassinato dalla mafia.

“Trent’anni fa, il 12 gennaio 1988, moriva assassinato a Palermo Giuseppe Insalaco, per tre mesi sindaco democristiano della città. Una meteora, a Palazzo delle Aquile, che riuscì però a mandare in rovina la macchina mangiasoldi dei pubblici appalti di strade, fogne e luce che per decenni avevano garantito ricchezza e potere ai privati (la Lesca di Cassina e l’Icem) e a Vito Ciancimino.

Lo uccise la cosca dei Ganci, su mandato di Salvatore Riina. “Dà disturbo a persone”, spiegò laconico Domenico Ganci, tornando dalla riunione di commissione che aveva deciso l’assassinio. Sull’identità dei disturbati, nulla si sa – e assai poco si è cercato di sapere. Nei suoi ultimi mesi di vita, Insalaco minacciava di rivelare le segrete alleanze tra la mafia e il potere. Audacissimo proposito nella Palermo anni Ottanta. La risposta fu prima il piombo, poi il silenzio (che dura)”.


Widget not in any sidebars