Regione non autorizza soccorso in mare, 118 vende le moto d’acqua

L’assessorato alla Salute non ha più voluto autorizzare il soccorso acquatico di emergenza. Ora la Seus, gestore del 118, mette in vendita le idromoto inutilizzate da anni

Quattro idromoto (non sei, come invece indicato nell’interrogazione parlamentere del Movimento Cinque Stelle) acquistate nel 2012 dalla Seus e 25 operatori formati con patente nautica, brevetto di bagnino e abilitati a guidare idromoto. Il caso, riportato dal Gazzettino di Sicilia dopo che i Cinque Stelle, su impulso della deputata Angela Foti, ne avevano investito il neo-assessore alla Salute Razza, finisce in paradosso. Dalla società partecipata della Regione che gestisce il servizio di 118, infatti, fanno sapere che “il servizio di soccorso in mare con le idromoto è stato attivato nel 2012 e nel 2013. Successivamente non è proseguito in quanto non più autorizzato dall’assessorato regionale alla Salute. Le idromoto, che erano state acquistate dalla Seus, sono quindi in fase di vendita”.

Resta il costo iniziale dell’intera operazione, pari a circa 70 mila euro. Le moto d’acqua, in tutto, sono rimaste attive nel 2012 e nel 2013. La prima estate di attività ha visto le idromoto operative alla Playa di Catania, alla Lega navale di Messina, alla spiaggia di Mondello e a Castellammare del Golfo. “Non è possibile – si legge nella risposta della Seus alla richiesta di accesso agli atti fatta dai 5 Stelle nel 2015 – fornire dati relativi al numero degli interventi effettuati poiché probabilmente i vertici aziendali pro tempore non ritennero necessario provvedere alla registrazione dei fogli di intervento dei veicoli”.

Nel 2013, invece, sono state attivate due postazioni (dal 15 luglio al 30 settembre), a Mondello e a San Vito Lo Capo. A Mondello, i veicoli hanno effettuato 10 interventi su avvertimento della Guardia Costiera e 22 su avvertimento della centrale operativa Palermo-Trapani. A San Vito gli interventi sono stati in tutto 12, di cui 2 segnalati dalla Guardia Costiera e 10 dalla centrale operativa. Poi più nulla. Dal 30 settembre 2013.

Nel 2015 la Seus scriveva ai Cinque Stelle che “sono in corso interlocuzioni tra l’assessorato e la capitaneria per la riattivazione del servizio tramite un protocollo d’intesa”. Ma quel servizio non è mai stato riattivato. E le idromoto sono adesso in vendita.

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