La libertà di importunare e le minchiate con la erre moscia

Anna parla di seduzione, di galanteria, di molestie e delle dichiarazioni dell'attrice Catherine Deneuve sulla "libertà di importunare"“Tentare di sedurre qualcuno in maniera insistente o maldestra non è un reato, né la galanteria è un’aggressione del maschio. Difendiamo la libertà d’importunarci”.

Ora con tutto il rispetto per la terza età e ancor di più per chi si affaccia a questa meravigliosa stagione, con tutto l’amore possibile per la splendida attrice che fu, per il modello di eleganza che ha rappresentato, per il suo fascino che ha condizionato intere generazioni di donne di questa terra, ma certe volte, benedetto il signore, non sarebbe meglio tacere piuttosto che giocare ancora una volta a nuotare controcorrente nello sterminato e insidiosissimo mondo delle notizie?

Si, ce l’ho con lei, l’immarcescibile signora Deneuve, la Chaterine che guarda tutti come se ce l’avesse ancora lei soltanto, che piazza il suo assolo prendendo una stecca incurante degli effetti che può avere una simile dichiarazione.

Che non si dica che sono puritana perché in me ancora arde la fiammella della zoccola, ma quando lo voglio io e se lo voglio io. Amica francese, ti chiedo se mai per strada ti è accaduto di essere seguita o inseguita, abbanniata (do you know il verbo abbanniare?) o insultata? Sai, a volte anche questo è inteso come corteggiamento insistente, ma a me sembra che confini molto con la molestia. Ti è mai capitato di ricevere 20 messaggi al giorno di un coglione che ci prova senza che tu mai abbia dato aperture di alcun genere? Forse no e magari in quel caso avresti buttato telefono e scheda sim. Anche lui ha il diritto di provarci?

Su una cosa sono d’accordo con te, la galanteria non è un’aggressione del maschio, se qualcuno mi apre lo sportello della macchina mi lusingo, se invece la sua intenzione è infilarmi la mano sotto la gonna senza il mio gradimento penso di essere importunata. Sbaglio Chaterine? Difenditela tu la tua libertà di essere importunata. E poi che maniera di parlare… “Gli uomini hanno il diritto di provarci”. Il diritto? Ma di quale diritto stiamo parlando? La seduzione ha regole non scritte, è sinonimo di raffinatezza sia declinata al maschile che al femminile. E se mi è consentito, confina con l’intelligenza, che è quella dote che consente di capire se e quando tirargli giù la cerniera o sbatterla al muro senza se e senza ma.

Chaterine, te la dico per come l’ho pensata: per te il problema non si pone più, sei come una vegana che parla di arrosto di vitello. E non mi interessa neanche capire se l’odioso mondo del cinema in passato abbia imposto le sue prassi anche a te. Ti sei tuffata di testa acchiappando quei 10 minuti di celebrità che in passato hai conquistato sul set e sulle passerelle. Le Monde è stato il tuo trampolino, i social ti hanno fatto a fettine. Si, proprio quel pianeta che glorifica Chiara Ferragni, un nome che magari a te non dice nulla, di cui come molti non saprai neanche che lavoro fa. Ma che al contrario di te, per assicurarsi una foto virale e milioni di clic si fa accarezzare il pancino da Fedez invece di sparare minchiate. Che saranno con la erre moscia ma sempre minchiate restano.