I rifiuti? Fuori dalla Sicilia

Rosario Crocetta ci aveva provato diverse volte, con scarsi risultati. Ora anche Nello Musumeci comincia a immaginare che l’unica via possibile sia portare i rifiuti fuori dall’Isola, prima di restare sommersi sotto i cumuli di munnizza.
Con lo scioglimento delle Camere e il governo nazionale in scadenza, il primo inquilino di Palazzo d’Orleans punta ad ottenere da Roma la nomina di un commissario straordinario che possa tenere il timone nell’ennesima fase emergenziale, in attesa che si predispongano i bandi e possano essere realizzati gli impianti. Dal canto suo, Musumeci la parola “inceneritori” non l’ha ancora usata, limitandosi a un più canonico intervento per promuovere la differenziata, “unica via – ha sostenuto in più occasioni – per arrivare a livelli di rifiuto indifferenziato tali da poter essere trattati in appositi impianti”. Precisando anche che “il sistema delle discariche è ormai alla sua fine”. Insomma, i rifiuti vanno bruciati, inceneriti, termovalorizzati. I sinonimi sono tanti, ma il governatore non ne usa nemmeno uno. Sa che si tratta di una scelta impopolare, sia per i territori che dovranno inevitabilmente ospitare gli inceneritori, sia per quel “sistema delle discariche” che sarà anche giunto alla fine, ma che appartiene a privati che hanno un peso specifico molto alto, a cominciare da Sicindustria.
Tutto questo mentre – repetita juvant – dalle parti dell’assessorato all’Energia di viale Campania, manca ancora la guida politica, dopo le clamorose dimissioni di Vincenzo Figuccia che hanno aperto la prima crisi di governo dell’era Musumeci.
Tra i nomi più caldeggiati a cavallo tra il vecchio e nuovo anno, l’ingegnere Salvo Cocina (per il quale si vociferava anche un ritorno alla Protezione Civile), attualmente a capo dell’ufficio speciale per la differenziata, e il docente universitario e presidente della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini, un passato da militante di sinistra e che in campagna elettorale si è speso invece a fianco dei Cinque Stelle.
Intanto, resta l’emergenza. Che in un modo o nell’altro andrà affrontata. Musumeci non si nasconde dietro la proverbiale foglia di fico e anzi rilancia, convocando per questa mattina una conferenza stampa proprio per affrontare la difficile materia della gestione dei rifiuti. E già c’è chi immagina che Musumeci potrebbe anche iniziare il nuovo anno annunciando il nome del dodicesimo componente da invitare in giunta…