Ecco quali sono le notizie che avete letto nel 2017

Cosa avete letto nel 2017? Notizie di cronaca, curiose, di attualità e legate al territorio, cercando di lasciare distante la politica (per quanto possibile, almeno, visto che il Palazzo, spesso e volentieri, vampirizza anche ciò che dovrebbe rimanere fuori dallo stesso). Resta volutamente fuori anche lo sport, categoria che meriterebbe una dissertazione a parte. Questo è, insomma, l’anno raccontato da ilgazzettinodisicilia.it, senza avere la pretesa di dare investiture d’importanza o di gerarchia alle notizie.

A gennaio una tigre scappò dal circo itinerante di Svezia, che in quel periodo era a Palermo. Una tigre del Bengala, bianca a strisce nere, di nome Oscar, che fu avvistata a Monreale, poi catturata . L’animale seminò il panico tra gli automobilisti. Fu successivamente catturato.

A febbraio, a un miglio dalla costa di Palermo, esplose un incendio sul una nave traghetto proveniente da Napoli. L’imbarcazione, dopo qualche peripezia, attraccò nel molo Santa Lucia, nel capoluogo siciliano. Non ci furono feriti, per fortuna, ma il caso fece parecchio scalpore.

A marzo a fare notizia fu la fuga di un cavallo imbizzarrito che si staccò dalla carrozza alla quale era attaccato e seminò il panico tra la gente in pieno centro a Palermo, in via Ruggero Settimo. L’animale percorse le strade nel centro cittadino, anche a piazza Castelnuovo. Nel salotto della città si generò il proverbiale fuggi fuggi.

Ad aprile la polemica sul fiume Oreto, dove i lavori sarebbero stati sospesi dal Corpo forestale. Il Comune non apprezzò le notizie di stampa secondo cui lo stop era arrivato in maniera improvvisa e a tempo indeterminato, e replicò alle news.

A maggio, durante il corteo del 23 per ricordare la strage di Capaci, con gli studenti che si dirigevano verso l’albero Falcone, fu sequestrato dalla polizia uno striscione agli alunni del Cannizzaro e del Garibaldi, con scontri annessi.

A giugno, mentre si parlava del diritto di Totò Riina a una morte dignitosa fuori dal carcere (il boss era ancora vivo), fece clamore l’intervento di Sonia Alfano, figlia di Beppe, il giornalista assassinato dalla mafia, che espresse la propria opinione dicendo che il capo dei capi avrebbe dovuto morire nelle patrie galere. Un’altra notizia che suscitò l’interesse dei lettori fu quella del candidato sindaco di Palermo, Ismaele La Vardera, che si sarebbe candidato allo scopo di girare un documentario sulle elezioni amministrative nel capoluogo.

Luglio ha visto arrivare a Palermo Dolce e Gabbana, i due stilisti che hanno organizzato un evento in pompa magna nel capoluogo e che hanno sborsato 26 milioni sui quali si è tanto discusso. Un argomento sul quale anche il gazzettinodisicilia.it ha voluto dire la propria.

Ad agosto abbiamo parlato di un’altra testata, lo storico Giornale di Sicilia, e del passaggio di proprietà: un fatto memorabile per una quotidiano rimasto in mano alla stessa famiglia fin dalla sua nascita, nel 1860.

A settembre abbiamo raccontato la storia del Ditirammu, il teatro piccolo teatro della Kalsa che si accingeva alla chiusura. Molti i lettori che si interessarono all’articolo a Elisa e Giovanni Parrinello, ispiratori di quella bellissima esperienza artistica e culturale.

Ottobre è stato il mese in cui abbiamo raccontato una parte poco conosciuta, o comunque poco narrata, della Sicilia: la buona sanità. Ed evidentemente era stato uno sbaglio tacerne, visto l’interesse riscosso tra i lettori che hanno apprezzato l’articolo sul nostro viaggio tra le eccellenze del settore.

A novembre è di nuovo Totò Riina, seppure indirettamente, a suscitare l’attenzione dei lettori del gazzettinodisicilia.it. La moglie del dirigente Pd di Corleone ha, infatti, postato un messaggio di condoglianze per la morte del superboss su un post pubblicato dalla figlia di questo, Maria Concetta Riina, fatto che ha destato la curiosità dei lettori.

A dicembre, infine, tra gli argomenti clou del nostro giornale c’è stata la fuga dei cervelli dalla Sicilia e le possibili soluzioni da trovare per arrestarla.

Chissà che nel 2018…


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