M5s, Randazzo va in aspettativa e rilancia: “Adesso altri consiglieri facciano come me”

L’azienda della quale è consocio ha assunto Tony Randazzo poco prima delle elezioni amministrative, in seguito alle quali è stato eletto consigliere comunale. La stessa azienda ha chiesto il rimborso degli stipendi del consigliere, come consentito dalla legge, ma qualcuno ha storto il naso davanti alle date ravvicinate, quella dell’assunzione e quella dell’elezione, nonostante la prima fosse antecedente alla seconda. A questo punto Randazzo ha deciso di mettersi in aspettativa non retribuita, cosa che interrompe l’erogazione dei rimborsi alla sua azienda – costituita insieme a un altro volto noto del Movimento 5 Stelle, quello di Alessandra Costantino, assessore designato dal candidato sindaco Ugo Forello alle stesse elezioni amministrative – e mettere la parola fine alle polemiche.

Randazzo una volta era dipendente di un’altra azienda, sempre impegnata nel settore rifiuti. Fino a fine marzo di quest’anno era in mobilità, a seguito di un licenziamento collettivo avvenuto a marzo 2016. L’8 maggio 2017 l’assunzione nella società CreaGest Srl, quella di cui è socio insieme a Maria Alessandra Costantino e a un’altra persona. Poi l’elezione, circa un mese dopo, a Sala delle Lapidi. Ora la richiesta di aspettativa non retribuita, che scatterà con l’anno nuovo.

E adesso Randazzo rilancia ed esorta gli altri consiglieri comunali che si trovano nella situazione in cui si è trovato lui: “Ora, però, mi aspetto che tutti i miei colleghi in consiglio comunale – ha scritto -, anche quelli con storie ben diverse dalla mia, seguano l’esempio, si mettano in aspettativa in coerenza al principio di non gravare sulle casse pubbliche, o, per gli altri casi, rinuncino ai rimborsi del Comune”.