Catania, una notte di Capodanno tutta dedicata a Vincenzo Bellini

Sarà dedicata a Vincenzo Bellini la notte di San Silvestro a Catania, sua città natale, con uno spettacolo organizzato da  Monica Maimone e Valerio Festi.

Protagonista del Capodanno catanese sarà una rappresentazione allegorica delle opere del Bellini che trasformerà il centro storico della città in un grande salone delle feste en plein air.

Uno spettacolo a cielo aperto attraverso cui la città rivedrà opere ed episodi della vita del Bellini proiettati e danzati sulle facciate dei Palazzi e su palchi allestiti per l’occasione, per  stupire grandi e piccini con le macchine volanti,  coreografie verticali,  danze di acrobati e ballerini che volteggeranno a quindici metri d’altezza, sospesi su cavi invisibili.

Intrecci“, questo il titolo della drammaturgia, è uno spettacolo prevalentemente aereo che,  utilizza l’ altezza e la larghezza degli edifici dai quali  volano sulle teste del pubblico pianoforti, creature angeliche e oggetti allegorici, che concorrono tutti insieme alla narrazione della vita e delle opere del grande  compositore, in un crescendo di emozioni e di stupore fino allo scoccare della mezzanotte.

Piazza dell’Università e piazza Duomo saranno i due grandi teatri in cui il pubblico rivedrà le opere e gli episodi salienti della vita del maestro  rappresentati da allegorie, maschere e costumi fastosi che attraverseranno il buio della notte  materializzandosi all’improvviso. Un vero e proprio inno alla bellezza raffigurata nella sua leggiadria e inafferrabilità ma anche nella sua avvolgente materialità.

Un evento unico che,  come un gioiello prezioso,  vestirà la città a festa trasformandola, per una notte,  in una  diva d’ altri tempi, che attinge il proprio fascino dalle radici di una cultura profonda e lontana, rifacendosi alla vita di quel catanese che con il suo straordinario talento ha reso nota la propria città nel mondo.

In particolare in piazza dell’Università si potrà assistere a Il Palazzo che canta, preludio alla biografia del “Cigno”, con le finestre e i balconi del Palazzo Centrale animati da un coro sparso di dodici cantanti che intonano frammenti di arie belliniane e che preannunciano l’ingresso di un corteo preceduto dal suono e dalla marcia di una banda nostalgica. L’eccentrica parata, con bande, carrozze e enigmatiche dame, conduce il pubblico in Piazza Duomo, che si accende via via di meraviglia al passaggio di tutti gli ospiti in arrivo grazie a un gioco di proiezioni giganti su Palazzo degli Elefanti, in una partitura di immagini evocative che fanno il contrappunto al vero e proprio spettacolo aereo ideato da Valerio Festi per la regia di Monica Maimone.

A mezzanotte i fuochi d’artificio  illumineranno l’anno che arriva, e l’intera piazza si trasformerà in una pista da ballo in cui le più audaci intuizioni musicali del DJ Fractal777 FMR, faranno danzare i presenti  su musiche ottocentesche riviste in un’inedita forma house.

Dalle ore 22.30 si accendono in successione le finestre del primo e del secondo piano del Palazzo Centrale alle quali si mostrano man mano i personaggi dei brani più famosi delle opere di Bellini fino a comporre un coloratissimo mosaico fatto di luci, di sgargianti costumi di scena, di arie indimenticabili quali Quando verrai quel dì, Son Vergine vezzosa, Ecco signor la Sposa, Dolente immagine. Improvvisamente il suono di una banda trionfale riempie la piazza, musicisti in grande uniforme sfileranno davanti ad una carrozza nera trainata da due cavalli bianchi.Quattro altissime dame, eleganti nei neri costumi tempestati di stelle luminose, seguono la carrozza: sono le muse di Bellini.

In piazza Duomo dalle 23.00 la facciata di Palazzo degli Elefanti sarà vestita di grandi immagini che raccontano vita e opere di Bellini, dai primi passi nel mondo della musica ai più grandi successi internazionali suonati da un giovane Bellini che suona al pianoforte i brani delle sue prime composizioni, mentre nelle immagini scorrono gli amanti di “Adelson e Salvini” e di “Capuleti e Montecchi“.

Ai balconi del palazzo otto sacerdotesse raccolgono vischio in grandi cesti (“Norma”) mentre sospesa al cavo la “Casta Diva” danza nell’aria.
La chiusura delle coreografie coinciderà con lo scoccare della mezzanotte in occasione della quale  il pubblico assisterà ad una simulazione video dei tradizionali fuochi d’artificio, spettacolo nello spettacolo.