Regione, esercizio provvisorio: ecco il testo integrale

Ecco il testo integrale del disegno di legge che istituisce l’esercizio provvisorio, fino al prossimo 31 marzo, del bilancio delle Regione Sicilia per l’esercizio finanziario del 2018.


ASSEMBLEA REGIONALE SICTLIANA
DISEGNO DI LEGGE
Autorizzazíone all’esercizío prowisorío del bilancío della Regione
per I’esercízio finanziario 20 I B.
RELAZIONE
L’articolo I attorizza il Governo regionale all’esercizio prowisorio per tre
mesi del bilancio regionale ed in particolare, ai sensi di quanto previsto dall’articolo
43 del decreto leeislativo 23 siuqno 2011, n. 118 e dal richiamato principio applicato
della contabilità frnanziana riguardante I’esercizio prowisorio, di cui al punto 8
dell’Allegato 4/2 al decreto leeislativo n. 118/201!, autoizza la gestione degli stanziamenti
di spesa previsti per I’anno 2018 nel bilancio di previsione definitivamente
approvato per il triennio 2017-2019.
Sulla base delle verifiche effettuate anche mediante un apposito approfondimento
con gli organi statali, per bilancio definitivamente approvato si intende quello assestato
con leggi di variazione successive all’approvazione della legge di bilancio, per
cui come specificato nella risposta al quesito “durante l’esercizio provvisorio occorre
considerare, ai fini della gestione, gli stanziamenti definitivamente assestati,
quindi quelli che risultano al 3l/12, del secondo esercizio dell’ultimo bilancio di
previsione approvato (quindi nell’esercizio prowisorio 2018 dovranno essere considerati
gli stanziamenti definitivi del bilancio 2017/19, annualità 2018) “, ed evidentemente
sono comprese anche le variazioni amministrative effettuate nel corso
dell’anno con effetti nell’esercizio 2018.
Inoltre, con il secondo comma si dispone che la limitazione ai dodicesimi non si
applica alle spese relative alle garanzie occupazionali degli operai del settore della
forestazione di cui alla Missione 20 – Programma 3 (capitolo 215746), Missione 16
– Programma I (capitolo 156604) e alla Missione 9 – Programma 5 (capitolo
1sOs14).
L’articolo 2 interviene in materia di residui passivi e perenti. Con il comma I si
prevede la cancellazione delle soÍrme eliminate nei precedenti esercizi frnanzian per
perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative ad impegni assunti
fino all’esercizio 2007, non reiscritte in bilancio entro la chiusura dell’esercizio hnanziario
20t7, per le quali siano trascorsi i termini per la prescrizione, salvo comunicazione
dell’interruzione dei medesimi termini di prescrizione da parte
dell’ Amministrazione competente.
Con il comma 2 si prevede la cancellazione delle somme eliminate nei precedenti
esercizi ftnanzian per perenzione amministrativa agli effetti amministrativi relative
ad impegni assunti a decorrere dall’esercizio 2008, non reiscritte in bilancio entro la
chiusura dell’esercizio finanziario 2017, cui non corrispondono obbligazioni giuridicamente
vincolanti.
I1 comma 3 prevede che le disposizioni precedenti non siano applicate nel caso di
progetto di opera frnanziata esecutivo e gli enti appaltanti abbiano già adottato le deliberazioni
che indicono la gara.
(*
Il comma 4 prevede comunque, come salvaguardia, la possibilità, qualora successivamente
venga accertata la sussistenza dell’obbligo di pagare da parte della Regione,
di prowedere al pagamento delle somme eliminate ai sensi dei precedenti commi,
mediante iscrizione in bilancio delle relative somme, da effettuarsi con decreti
del Ragioniere generale della Regione.
Con il comma I dell’articolo 3 si modificano il comma 12 dell’articolo 26 della
legge regionale 16 aprile 2003, n.4 ed il comma 10 della legge regionale 5 maggio
2004, n.15 al fine di assicurare la continuità amministrativa ponendo a carico
dell’ente di provenienza gli oneri del trattamento principale dei soggetti comandati
allineandosi alla disciplina nazionale.
Il comma 2 dell’articolo 3 prevede delle disposizioni per garantire uniformità di
trattamento per tutti i dipendenti delle società partecipate, garantendo che le disposizioni
contenute nell’articolo 64 della legge regionale 12 agosto 2014, n.2l sia applicabile
anche a tutto il personale in servizio delle società partecipate al momento della
relativa liquidazione.
Il comma 3 dell’articolo 3 contiene disposizioni in ordine al personale penitenziano.
Il decreto legislativo 15 dicembre 2015,n.222 haprevisto il trasferimento del
personale sanitario in servizio presso le strutture penitenziarie del territorio regionale,
già alle dipendenze del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e del Dipartimento
giustizia minorile incardinati presso il Ministero della Giustizia, alle
Aziende Sanitarie Provinciali.
In particolare, sono soggetti al trasferimento anche i rapporti di lavoro a tempo
determinato (nello specifico medici incaricati prowisori, medici di guardia, medici
specialisti nonché infermieri, ausiliari e tecnici sanitari) instaurati a seguito di convenzione
ai sensi della Legge 9 ottobre 1970,n.740.
I rapporti di lavoro del personale sopra citato, ai sensi dell’articolo 3, comma
7 , del D.lgs 22212015 sono stati prorogati per la durata di dodici mesi e successivamente,
ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della legge regionale 29 dicembre 2016,
n. 27 ,la proroga è stata estesa alla data del 31 dicembre 2017, nelle more delle procedure
di selezione tese alla stabilizzazione del rapporto di lavoro.
La presente disposizione normativa, al fine di assicurare il servizio di assistenza
sanitaria ai detenuti e nelle more delle procedure di stabllizzazione, proroga
ulteriormente il termine di scadenza dei suddetti rapporti di lavoro al 30 giugno
201 8.
Si rappresenta che la norma proposta non comporta oneri a carico del bilancio
della Regione in quanto gli stessi gravano sul Fondo sanitario regionale
Il comma 4 dell’articolo 3 scaturisce dalla considerazione che ad oggi non è stata
data piena attuazione a tutti gli atti previsti al comma 5 dell’articolo 9 della legge
regionale 9 maggio 2017, n.8, così come non è stato possibile definire il numero totale
dei soggetti aventi diritto, al fine di potere individuare idonei meccanismi che
consentano la corretta quantificazione del beneficio concedibile a ciascun soggetto
in relazione alle disponibilità frnanziarie a tal fine stanziate nel bilancio di previsione
della Regione.
Infatti, solo a seguito della definizione delle procedure di censimento potranno essere
stabiliti i parametri e le gradualità di sostegno in favore di tali soggetti attraverso
I’emanazione di un apposito Decreto del Presidente della Regione sicché nelle
more della definizione delle evidenziate problematiche, al fine di non interrompere
I’erogazione, ancorché minima, per I’assistenza domiciliare, occorre apportare la superiore
proposta normativa. t’
La modifica normativa non comporta nuovi e/o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale essendo mirata al contenimento della spesa nell’ambito dello stanziamento
a tal fine già destinato.
L’articolo 4 contiene norrne in tema gestione delle reti idriche e dei relativi impianti.
La legge regionale I I agosto 2017 , n.16 all’art. 4 prevede, nelle more dell’individuazione
del gestore unico d’ambito del S.I.l., la definitiva cessazione della residua
gestione dell’EAS, in liquidazione dal 2004, ed il trasferimento ai Comuni delle reti
e degli impianti ancora gestiti dall’Ente citato in quei comuni ove non si è ancora addivenuti
all’individuazione del gestore d’ambito (15 Comuni piu 2 frazioni nel trapanese,
I I nel messinese, 1 nel catanese, più alcune reti esteme ai comuni – circa
55.000 utenze).
L’art. 4 della legge regionale I I agosto 2017, n.l6 prevede uno specifico percorso
procedurale per la consegna delle reti e degli impianti, secondo gli steps di seguito
richiamati:
o Trasferimento delle reti e degli impianti da parte di EAS ai comuni entro
30 gg dalla data di pubblicazione della legge (scadenza 24.09.2017);
o Allo scadere infruttuoso dei 30 gg. previsti per il trasferimento delle reti e
degli impianti, I’ invio di diffida ai Comuni alla presa in consegna di suddetti
impianti entro i successivi 30 gg. (diffida inviata 1117.1,0.2017 scadenza
17.11.2017\;
o Allo scadere infruttuoso del termine di 30 gg. dalla ricezione della diffida,
nomina di commissario che prowede alla presa in consegna per conto dei
Comuni entro i successivi 30 gg;
. Inoltre, la cessazione dell’attività dell’EAS in liquidazione allo scadere del
termine dei 30 giorni previsto per gli adempimenti da effettuarsi a mezzo
del commissario ad acta (comma 3).
Si premette che il Dipartimento regionale della Energia e dei Servizi di pubblica
utilità, nel rispetto delle disposizioni normative sopra richiamate, ha già proceduto
ad inviare le diffide ad adernpiere ai Comuni, previste al richiamato comma 2
dell’art. 4.
La scadenza del termine di cui alle diffida è intervenuta infruttuosamente durante
il periodo di vacatio conseguente alla consultazione elettorale, sicchè dovrà procedersi
prossimamente – in ossequio alla disposizione richiamata – alle nomine
commissariali per la presa in consegna coatta degli impianti da parte dei Comuni.
Nel corso di diversi incontri istituzionali svoltisi con gli ATI ed i Comuni interessati
sono emerse, tuttavia, varie difficoltà di natura tecnico- operativa nonché finanziarie
per l’assunzione degli impianti e l’awio di un nuovo servizio in carico ai
Comuni entro i termini stringenti previsti dall’art.4 della legge regionale 11 agosto
2017, n. ( quali I’insufficienza dell’accantonamento finanziario previsto dalla legge
per sostenere gli oneri scaturenti dalle imprescindibili fomiture strumentali di energia
elettrica, I’ acquisto di reagenti, la sostituzione dei contatori non funzionanti
nonché la tempistica per l’acquisizione dei mezzi e delle maestranze strumentali
etc.).
Fermo restando anche I’alea di eventuali impugnative da parte di Comuni interessati
awerso le nomine commissariali, i richiamati adempimenti operativi indicati
dai Comuni lasciano prevedere che anche le attività da svolgersi a mezzo di
commissariamento non potranno consentire, nel ristretto margine temporale assentito
dalla legge, di addivenire effettivamente al concreto passaggio degli impianti da tl
EAS verso i Comuni e assicurare la prosecuzione regolare della erogazione del servizio
di approwigionamento idrico dopo la cessazione della gestione liquidatoria
dell’EAS, prevista espressamente allo spirare del termine di 30 giorni per la conclusione
delle attività commissariali.
Sono di tutta evidenza i rilievi di ordine pubblico connessi alla paventata sospensione
della erogazione del servizio idrico per le comunità locali interessate.
Ragion per cui si rende necessaria, al fine di consentire la definizione delle attività
di presa in consegna da parte dei Comuni delle reti ed impianti e di quant’altro occorrente
dal punto di vista tecnico-operativo nonché amministrativo per la prosecuzione
della gestione senza soluzione di continuità da parte dei Comuni, la proroga
dei termini stabiliti dall’art. 4, comma 2 della legge regionale I I agosto 2017, n-I6
per le attività commissariali sino al termine massimo del 30.06.2018 stimato sufficiente
per il completamento delle varie incombenze.
Pertanto, si propone l’ampliamento dei termini di cui al comma 2 del citato articolo
per le attività commissariali sino alla data del 30.6.2018, unitamente alla coffelata
estensione del periodo della gestione residua dell’EAS in liquidazione per il
medesimo arco temporale, al fine di scongiurare il rischio della intemrzione del servizio-
Entro la suddetta data i Comuni interessati dovranno anche prowedere ad individuare
ed attivare le modalità di gestione del servizio devoluto, in conformità alle
ipotesi assentite dalla vigente normativa di settore.
Ciò posto, il comma I prevede che le attività di trasferimento delle reti e degli
impianti, da effettuare a cura di commissario ad acta possano awenire entro e non
oltre il prossimo 30.06.2018.
Il comma 2 specifica che fino al completamento delle attività di passaggio di reti
ed impianti la gestione residua pennane in carico all’EAS in liquidazione e, comunque,
non oltre la suddetta data del 30.06. 2018, al fine di assicurare la erogazione del
servizio senza soluzione di continuità.
Il comma 3 prevede che la fase di trasferimento del personale EAS nei ruoli
dell’ESA, come disposta dall’art. 4 comma 4 della legge regionale 1 I agosto 2017,
n.16, awenga in tempi e modalità compatibili con la necessità di salvaguardare la
gestione del servizio idrico nel periodo transitorio di passaggio di reti ed impianti da
EAS a Comuni.
In coerenza con la prevista estensione del periodo della gestione residua dell’EAS
in liquidazione (in ogni caso entro e non oltre il suddetto termine del30.06.2018), il
comma 4 rinvia al completamento della consegna ai comuni delle reti idriche ed impianti
I’applicazione dell’art. 4 comma 7 della legge regionale I 1 agosto 2017, n.16,
che limita l’utilizzo delle disponibilità finanziarie dell’EAS di cui all’art. 15 della
legge regionale 28 gennaio 2014, n.5 alle sole attività di liquidazione, precludendone
la destinazione alla residua gestione idrica rimasta.
L’articolo 5, con il comma I prevede una disposizione rivolta ad attuare la normativanazionale
contenuta nel d.lgs. n. 1512017 in merito al superamento della
dotazione organica e valorizzazione della programmazione triennale
dei fabbisogni. La programmazione triennale diventa lo strumento per
quantificare i fabbisogni e programmarli nel rispetto dei vincoli finanziari,
nonché per coordinare le procedure di stabllizzazione dei precari con le
procedure di ricollocazione del personale eccedente anche sulla base di profili professionali
aggiomati dalle singole amministrazioni, secondo modalità sempl i fi cate.
Con il comma 2 si prevede di operare la modifica alla disposizione contenuta nel
comma 9 dell’articolo I della legge regionale n. 2712016, che di seguito si riporta:
“9.Per gli anni 2017,2018 e 2A19, a valere sul Fondo perequativo di cui al comma
2 dell’articolo 6 della legge regionale n. 512014 e successive modifiche ed intetu
grazioni la somma di 2.950 migliaia di euro è destinata alle finalità dell’articolo 6,
comma 8-bis, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni.”
Tale disposizione ha comportato la destinazione delle risorse in essa previste su
base triennale, anche se il dettato normativo rispetto alla destinazione in bilancio si
presta a diverse interpretazioni.
Al riguardo “il fabbisogno” su base annua è attualmente di circa 2.424 migliaia di
euro che coevamente alla lettura di altra norrna che prevede la copertura integrale del
costo del personale soprannumerario degli enti in dissesto impone a regime nel20l8
una copertura integrale di detto costo.
Tale comma permette di salvaguardare la copertura integrale del2017 in uno ad
una copertura paruiale del 2018 rinviando in sede di legge frnanziaia e bilancio
2018 la sistemazione complessiva del predetto comma in termini frnanziarÌamente
compatibili con la copertura integrale del costo del personale soprannumerario.
Con I’articolo 6 si prevede I’abrogazione del com.ma 3 dell’articolo 3 della legge
regionale 29 dicembre 2016, n.28 e del comma 3 dell’articolo 50 della legge regionale
6 agosto 2009, n.9 al fine di snellire le procedure dell’utilizzo dei programmi
generali di attuazione della progranìmazione regionale.
L’articolo 7 dispone il termine per I’efficacia delle disposizioni del presente
DDL.
[,.’t
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
DISEGNO DI LEGGE
Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione
per I’esercizio frnanziario 2018.
Aurorizzazione all’esercizio rtîJ),Jn” del bilancio della Regione.
l. Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell’articolo 43 del decreto
legislativo 23 giugno 2011. n. 118 e successive modifiche ed integrazioni e delle
disposizioni contenute nel punto 8 dell’Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo
n. 118/2011, ad esercitare prowisoriamente, fino a quando non sarà approvato
con legge regionale lo schema di bilancio annuale della Regione per I’esercizio
finanziario 2018, e comunque non oltre il 3l marzo 2018, la gestione degli stanziamenti
di spesa previsti per I’anno 2018 nel bilancio di previsione definitivamente
approvato per il triennio 20L7-2019, di cui alla legge regionale 9 maggio
2017, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, ivi compresi gli stanziamenti
derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3 della presente legge.
2. La limitazione per dodicesimi nell’assunzione degli impegni e nell’effettuazione
dei pagamenti non si applica alle autorizzazíont di spesa di cui all’articolo
23, commi 3, 4 e 5 della legge regionale 17 marzo 2016, n.3 e all’articolo 6, comma
8 della legge regionale 8 maggio 2017, n.8 (Missione 20 – Programma 3 (capitolo
2L5746), Missione 16 – Programma I (capitolo 156604) e alla Missione 9 –
Programma 5 (capitolo 150514).
Art.2
Disposizioni in materia di residui passiui perenti
1. Le somme eliminate nei precedenti esercizi frnanzíari per perenzione amministrativa
agli effetti amministrativi, relative ad impegni assunti fino all’esercizio
2007, non reiscritte in bilancio entro la chiusura dell’esercizio finanziario 2017,
sono cancellate dalle scritture contabili della Regione dell’esercizio finanziario
medesimo salvo comunicazione dell’interruzione dei termini di prescrizione da
parte dell’Amministrazione competente. Con decreto del Ragioniere generale
della Regione sono individuate le somme da eliminare ai sensi del presente comma.
Copia di detto decreto è allegata al rendiconto generale della Regione per
I’esercizio finanziario 2017 .
2. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari per perenzione amministrativa
agli effetti amministrativi, relative ad impegni assunti a decorrere
dall’esercizio 2008, non reiscritte in bilancio entro la chiusura dell’esercizio finanziario
2017, cui non corrispondono obbligazioni giuridicamente vincolanti,
sono cancellate dalle scritture contabili della Regione dell’esercizio finanziario
medesimo. Con decreto del Ragioniere generale della Regione, su indicazione
delle competenti amministrazioni, sono individuate le somme da eliminare ai
sensi del presente comma. Copia di detto decreto è allegata al rendiconto generale
della Regione per I’esercizio finanziario 2017.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano alle spese per esecuzione
di opere qualora il progetto dell’opera finanziata sia esecutivo e gli enti appaltanti
abbiano già adottato le deliberazioni che indicono la gara, stabilendone le
modalità di appalto.
4. Qualora, a fronte delle somme eliminate ai sensi del comma l, sia successivamente
documentata I’interruzione dei termini di prescrizione e, a fronte delle
somme eliminate ai sensi del comma 2, sussista ancora I’obbligo della Regione, si
prowede al relativo pagamento mediante iscrizione in bilancio delle relative
somme, da effettuarsi con decreti del Ragioniere generale della Regione ai sensi e
per gli effetti dell’articolo 27 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive
modifiche ed integrazioni e dell’articolo 47 della legge regionale 7 agosto 1997, n.
30 e successive modifiche ed integrazioni.
Art.3
Norme in materia di personale, di società partecipate,
medicina penitenziaria e Fondo regionale per Ia disabilità e per Ia non autosufficienza
1. Al comma 12 dell’articolo 26 della legge regionale 16 aprile 2003, n.4 e al
comma 10 della legge regionale 5 maggio 2004, n.15 la parola “destinazione” è sostituita
con la parola “provenienza”.
2. I1 sistema delineato dall’articolo 64 della legge regionale 12 agosto 2014, n.
21, e successive modifiche ed integrazioni, deve intendersi volto a garantire, a regime,
la tutela dei dipendenti delle società partecipate dalla Regione, in servizio
nelle stesse al momento della relativa liquidazione, mediante la previsione
dell’inserimento nell’albo di cui al comma l.
3.All’articolo 3, comma 5, della legge regionale 29 dicembre 2016, n.27,le parole
“31 dicembre 2017” sono sostituite dalle parole “30 giugno 2018”
4. Il comma 5 dell’articolo 9 della legge regionale 9 maggio 2OL7, n. 8 è così sostituito:
‘A decorrere dall’esercizio frnanziario 2018, nelle more delle defìnizione dei
L.E.A. per Ia disabilità grauissima da parte del Ministero delle Politiche Sociali e
del Lavoro, agli aventi diritto di cui alle lettere a) e b) deLl’art- 2 del Decreto del
Presidente della Regione n. 545/GAB del I0 maggio 2017, sarà erogato un sostegno
per il benessere dei disabili in assistenza domiciliare, nei limiti dello stanziamento
di bilancio, da defrnirsi con successivo Decreto del Presidente della R”gtone,
da emanarsi entro 90 giorni dal|’entrata in uigore della presente legge, su proposta
deLl’Assessore regionale per Ia famiglia, Ie politiche sociali e il lavoro e
del|’Assessore regionale per Ia salute, previo parere della VI Commissione legislativa
dell Assemblea regionale siciliana “Servizi sociali e sanitari”.
Art.4
Modifrche aLl’art. 4 della l”gg” regionale 11 agosto 2017 n. 16
Disposizioní per I’EAS in liquidazione
1. Le procedure di cui all’art.4 comma 2 della legge regionale 11 agosto 2017
n. 16 dovranno essere completate entro e non oltre il 30.06.2018.
2. La gestione residua delle reti idriche e degli impianti di cui al comma 1
dell’art. 4 della legge regionale 11 agosto 2017 n. 16 rimane in carico all’Ente Acquedotti
Siciliani in liquidazione sino al completamento delle attività di cui al
comma precedente.
3. Le procedure previste all’art. 4 comma 4, della legge regionale 11 agosto
2017 n.16 sono attuate con tempi e con modalità compatibili con Ie attività ed i
termini di cui al comma 1, al fine di assicurare il regolare espletamento del servizio
idrico e comunque non oltre il31 dicembrc2019.
4.L’art.4, comma 7, della legge regionale ll agosto 2017 n. 16 trova applicazione
a far data dal completamento della consegna di reti idriche ed impianti da
parte dell’Ente Acquedotti Siciliani in liquidazione, ed in ogni caso entro e non
oltre iI30.06.2018.
An. 5
Programmazione dei fabbisogni e razionalizzazione della spesa per il personale
I In attuazione dei principi di cui agli articoli 6 e 6-ter del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, in merito al superamento della dotazione organica come
limite alle assunzioni, la Regione siciliana e gli enti locali del territorio definiscono
i propri fabbisogni con la programmazione triennale. La Regione siciliana e gli
enti locali predispongono le programmazioni triennali 2018-2020 entro il 30
giungno 2018. Nel rispetto dei termini indicati dall’articolo 20 del decreto legislativo
25 maggio 2017 , n. 75 awiano e/o completano le procedure selettive finalizzate
alla stabTlizzazione del personale precario.
2.Il comma 9 dell’articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 è sostituito
dal seguente:
“9. A valere sul Fondo perequativo di cui al comma 2 dell’articolo 6 della legge
regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni sono destinate,
per gli anni 2017,2018 e 2079, alle finalità dell’articolo 6, comma 8-bis, della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, rispettivamente
le somme di euro 2.424 migliaia di euro, 3.476 migliaia di euro e
2.950 migliaia di euro.”
ou,,r,)Jl”u* no,-,
Il comma 3 dell’articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016, n.28 e il
comma 3 dell’articolo 50 della legge regionale 6 agosto 2009, n.9 sono abrogati.
Art.7
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge
della Regione.