Il Far West delle Commissioni

“Di là, in questo momento volano i coltelli”. A dirlo, tra i corridoi dell’Assemblea, è uno degli esponenti delle opposizioni particolarmente gradito dalle parti della maggioranza. Al Palazzo questa mattina è un brulicare di caffè e strette di mani per chiudere gli accordi sulle Commissioni. Quella più in bilico, su cui si giocano gli equilibri della maggioranza, è la Quarta, la commissione Ambiente, che sarà presieduta da un esponente delle opposizioni. Il derby è tra il pentastellato Giampiero Trizzino e il deputato dem Luca Sammartino. La Commissione sarà composta da 13 deputati, di cui 4 esponenti Cinque Stelle, due Pd, uno dal gruppo Misto e sei esponenti della maggioranza.

L’asse Pd-Micciché non dovrebbe faticare ad eleggere Sammartino con 8 voti su 13, ma il rischio franchi tiratori è dietro l’angolo, sia nella maggioranza che nelle opposizioni. Se tra i due esponenti dem dovesse esserci uno dei deputati vicini ad Antonello Cracolici, quel voto andrebbe verosimilmente ai Cinque Stelle, per ricambiare lo sgambetto a Sammartino.

Di contro, nella maggioranza a fare lo sgambetto a Micciché potrebbero essere in molti, sia tra i supporter dell’assessore all’Energia, Vincenzo Figuccia, sia in casa Diventerà Bellissima, che non ha spuntato la battaglia sulla Commissione Bilancio, la quale con ogni probabilità sarà presieduta da Riccardo Savona. Adesso Aricò e i suoi rivendicano la presidenza della Commissione Sanità a Giusy Savarino. Se non si dovesse trovare la quadra, ecco che anche gli uomini del presidente potrebbero scegliere di favorire i Cinque Stelle per mandare un segnale a Micciché e a Forza Italia.

Veti incrociati, insomma, mentre il primo inquilino di sala d’Ercole ha aperto la seduta, rinviandola immediatamente alle ore 15. “Per le 16 – ha sottolineato – le Commissioni dovranno insediarsi”.