Figuccia si dimette, crisi di governo dopo meno di un mese

Ha mollato anche questa volta. Era già successo nello scontro interno a Forza Italia, quando sperava di disarcionare Gianfranco Micciché e, alla fine, era stato lui ad uscire dal partito per ricominciare da capo in casa Udc. Anche questa volta, ha tentato in tutti i modi lo sgambetto a Micciché e al suo accordo con un pezzo di Pd. Ma proprio mentre Luca Sammartino veniva eletto presidente della Commissione Lavoro all’Assemblea Regionale, suggellando il patto trasversale tra maggioranza e pezzi di opposizione, ecco la nota con cui Vincenzo Figuccia annuncia le dimissioni, aprendo la prima crisi di governo dopo meno di un mese dalla consegna delle deleghe assessoriali. E ad appena due settimane dalla presentazione del governo all’Assemblea, lo scorso 15 dicembre.

“Oggi più che mai – scrive Figuccia in una nota – sento di essere un uomo libero e da tale condizione continuo a portare avanti le mie idee, rimanendo fedele al mandato degli elettori che mi hanno votato per tutelare la posizione dei cittadini, di chi soffre, di chi vive una condizione di difficoltà economica e di chi è lontano dai palazzi dorati. La mia maggioranza è la gente che ha creduto in un’azione di cambiamento e di discontinuità”.

Secondo Figuccia, “ci sono tante aspettative verso questo governo, che sono certo non verranno disattese, ma non posso non tenere conto degli accadimenti politici, consumatisi nelle ultime ventiquattro ore, che ledono la dignità dei cittadini siciliani, consegnano un’immagine inopportuna e distorta e che rendono impossibile la prosecuzione del mandato di assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, conferitomi dal Presidente Musumeci“.

“Si tratta – aggiunge – di una decisione maturata dopo profonda e attenta riflessione, ponderata su aspetti di carattere politico e supportata da valutazioni di natura tecnica e personale. Per queste ragioni ho deciso di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni, rimanendo garante e anello di congiunzione fra i cittadini e i luoghi deputati a legiferare per il cambiamento”.

“Continuerò a lavorare – conclude – per le reali priorità di questa terra, in linea con i percorsi concreti che il Presidente Musumeci sono certo sarà capace di creare con il conforto, il sostegno e la condivisione dei siciliani che meritano di sognare e, soprattutto, di avere un futuro migliore”.


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