A Natale picco di ricerche online sul sesso. E nove mesi dopo è boom di nascite

A Natale impennata di interesse per il sesso a livello mondiale. E da ciò conseguirebbe un boom di nascite nove mesi dopo. A provarlo è un nuovo studio condotto dagli scienziati dell’Università dell’Indiana e dell’Instituto Gulbenkian de Ciência in Portogallo, durante il quale si è osservato che i picchi di gravidanze non sono tanto riconducibili alla biologia ma hanno radici nella società.

La ricerca, pubblicata su Scientific Reports (gruppo Nature), si è basata su dati provenienti da circa 130 Paesi, che includevano le ricerche su Google collegate al sesso, effettuate nel periodo compreso dal 2001 al 2014, e il 10% di post pubblici su Twitter dalla fine del 2010 all’inizio del 2014.

Risultato: l’interesse per gli argomenti hot avrebbe dei picchi significativi durante le principali celebrazioni culturali o religiose, come testimonia il maggiore uso della parola ‘sesso’ o di altri termini sessuali nelle ricerche sul web. Non solo. A questa impennata coinciderebbe, per l’appunto, un aumento di nascite a settembre.

In particolare, osservando il fenomeno in due culture diverse, il picco maggiore si sarebbe registrato a Natale nei Paesi a maggioranza cristiana e durante l’Eid-al-Fitr, la celebrazione che segna la fine del Ramadan, nei Paesi a maggioranza musulmana. Lo stesso effetto, invece, non si verificherebbe a Pasqua, probabilmente perché questa festività  non è capace di innescare lo stesso “effetto famiglia” tipico del periodo natalizio.