Ars, è caos sulla composizione delle Commissioni parlamentari

“L’unica certezza al momento è Claudio Fava all’Antimafia“. Se c’è un’immagine plastica del caos calmo che si respira tra i corridoi dell’Assemblea, è tutta nelle parole di un esponente della maggioranza che sostiene il governo di Nello Musumeci a Sala d’Ercole.

È stato caos anche la scorsa notte, quando di fatto non si è riusciti a trovare la quadra sulle presidenze di Commissione. Un vertice di maggioranza fiume, che evidentemente si è risolto con l’ennesimo nulla di fatto, dal momento in cui i lavori dell’Aula sono stati rinviati nuovamente al 27 dicembre.

Ma i tempi stringono ed entro il 31 dicembre andrà approvato l’esercizio provvisorio, che in queste ore viene predisposto dagli uffici dell’Assessorato all’Economia.

Per far partire l’attività parlamentare, però, prima bisogna appunto chiudere la quadra istituzionale sulla composizione delle sei Commissioni parlamentari, più la commissione Antimafia. Il disegno iniziale della maggioranza prevedeva che tre presidenti andassero a Forza Italia e uno ciascuno ai tre alleati (Udc, Diventerà bellissima, Popolari e autonomisti). Ma già nell’elezione del primo inquilino di Sala d’Ercole è stato chiaro che la maggioranza è fin troppo risicata e che gli equilibri sono difficili da gestire. Così i due voti di Sicilia Futura, che ha ottenuto la deroga da Micciché per la costituzione del gruppo, hanno adesso un peso specifico, così come i tre deputati di Fratelli d’Italia, che sono rimasti fuori dall’ufficio di Presidenza e si aspettano adesso un “riconoscimento istituzionale” dagli alleati.

Ma il vero ostacolo rischia di essere composto dalla strana coppia Cateno De Luca-Tony Rizzotto, entrambi esponenti di maggioranza già approdati al gruppo Misto (del quale De Luca oggi è stato eletto capogruppo) che tenteranno di fare saltare il tavolo sulle Commissioni.

Insomma, tra i litiganti della maggioranza, a goderne potrebbero ancora una volta essere le opposizioni: i Cinque Stelle puntano sulle competenze di Giampiero Trizzino per la guida della Commissione Ambiente, mentre una parte di Pd avrebbe intenzione di presentare il conto a Micciché dopo l’elezione a presidente di sala d’Ercole, puntando questa volta su Luca Sammartino alla guida della Quinta Commissione (Lavoro).

Il piano di Micciché è chiaro: iniziare la legislatura cercando di lasciare tutti contenti. Ma la strada per arrivare a una sintesi sembra essere piuttosto in salita.


Foto copertina © Michele Naccari/Studio Camera