Sanità, bandi per diventare primario nonostante i tagli. Lo stop di Razza

Nonostante il taglio di 113 reparti imposto dal ministero della Salute entro il 2018, sarebbero 39 i bandi per diventare primario pubblicati in un mese da Asp e ospedali siciliani. Ma il nuovo assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel primo vertice ufficiale con i manager tenutosi martedì avrebbe già promesso uno stop, chiedendo a tutti coloro che hanno bandito i nuovi posti di congelare le procedure. Almeno fino a quando non verranno approvate le modifiche alla rete ospedaliera. Dopodiché si potrà anche procedere a ridefinire l’iter delle stabilizzazioni alla luce della nuova circolare Madia, in vigore da gennaio, che allarga la platea a chi ne ha diritto.

A pubblicare i bandi non sarebbero stati solo gli ospedali più grandi (l’ultima tranche è stata lanciata dall’ospedale Civico), in teoria meno esposti a tagli futuri, ma anche strutture di provincia. Undici i primariati banditi dall’Asp di Trapani, sei dall’Asp di Caltanissetta e sette quelli banditi a Ragusa, mentre a Palermo l’ospedale Villa Sofia Cervello avrebbe messo a concorso nove incarichi. Pubblicato un bando per il nuovo primario di Oftalmologia al Papardo di Messina. In estate avevano banditi primariati anche l’Asp e il Garibaldi di Catania.

Intanto – ha fatto sapere l’assessore Razza – un finanziamento di 47 milioni e 600 mila euro verrà utilizzato per il restyling dei pronto soccorso e degli ospedali siciliani. Non solo. Altri 200 milioni di euro verranno stanziati per adeguamenti strutturali grazie ai fondi ex articolo 20, gran parte da utilizzare per opere edili e una piccola parte per l’acquisto di tecnologie.