“Tagli insostenibili”: i Comuni chiedono incontro a Musumeci

Tagli “insostenibili”. L’AnciSicilia, l’associazione dei Comuni dell’Isola, torna a fare sentire la propria voce e chiede un incontro urgente, prima della fine dell’anno, al presidente della Regione, Nello Musumeci, agli assessori Bernerdette Grasso e Gaetano Armao e al presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, per discutere appunto “degli insostenibili tagli subiti dai 185 comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti che hanno visto decurtati, per l’anno in corso, i propri trasferimenti regionali, in media, del 28 per cento, rispetto alle assegnazioni regionali erogate nel 2016”.

Secondo Leoluca Orlando ed Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario dell’Anci, “se la situazione restasse invariata, i Comuni medi e grandi sarebbero quasi tutti costretti a varare i piani di riequilibrio o, nel peggiore dei casi, a dichiarare il dissesto finanziario”.

“Si tratta di una emergenza – continuano Orlando e Alvano – che abbiamo sollevato in numerose occasioni e in particolare, nel corso dell’ultima seduta della Conferenza Regione – Autonomie Locali. Il combinato disposto tra la norma che blocca l’entità dei trasferimenti regionali ai piccoli Comuni alle erogazioni del 2015, le disposizioni che prevedono oltre 36 milioni di euro per riserve e quasi 23 milioni di euro per la copertura in quota parte del capitale netto del Fondo Immobiliare Regione Siciliana si è tradotto in un taglio medio del 28% rispetto alle assegnazioni erogate nel 2016 per comuni medi e grandi. A ciò si aggiunga che una norma regionale ha previsto una destinazione del 10% in favore dei disabili gravi, che in alcun modo tiene conto delle effettive caratteristiche di ogni singolo Comune (entità del trasferimento regionale, numero dei disabili residenti, etc.) creando una situazione insostenibile anche per le regole dettate dall’armonizzazione contabile che va applicata entro il 31 dicembre”.

“La gravissima emergenza finanziaria che si è venuta a creare è certamente frutto di scelte sia di carattere politico, sia di natura legislativa – conclude il presidente Orlando – chiediamo, pertanto al governo e al Parlamento regionale di intervenire tempestivamente, entro la fine dell’anno, per evitare l’azzeramento dei servizi essenziali a cittadini e imprese”.