Nuovo bando per le attività produttive, Turano: “La Regione finanzia le imprese che scelgono un mercato estero”

Il Governo regionale sta per pubblicare un bando con una dotazione di 34 milioni di euro per finanziare i prodotti delle imprese siciliane all’estero, secondo modalità da loro decise

Trentaquattro milioni di euro, 40 giorni per presentare le domande e il sogno nel cassetto di far conoscere all’estero i prodotti delle piccole e medie imprese siciliane. Inizia così, con un bando che a giorni sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, l’era Musumeci.

Il bando è frutto degli uffici dell’assessorato alle Attività produttive e contempla appunto la possibilità che siano le piccole e medie imprese siciliane a scegliere dove e come esportare i propri prodotti, a quali mercati rivolgersi e in che termini.

“Una piccola rivoluzione” secondo l’assessore regionale alle Attività Produttive, Mimmo Turano, che anticipa al Gazzettino di Sicilia la pubblicazione del bando.

“Sì – ammette – io considero la concezione di questo bando abbastanza rivoluzionaria, perché prevede di sostenere le piccole aziende, permettendo loro di cercare dei mercati esteri. In soldoni, dovrebbe funzionare così: un artigiano che produce del suo ha la possibilità di affittare uno shop in un paese estero dove potere commercializzare il proprio prodotto. E dunque per la prima volta la Regione si affida alle imprese nella ricerca del mercato. Prima della fine dell’anno sarà pubblicato”.

Quanto tempo avranno le imprese per partecipare al bando? “Io considero – prosegue Turano – un tempo ragionevolmente breve 45 giorni, forse addirittura 40“. Insomma, la macchina amministrativa lentamente riparte, “anche se – ammette ancora l’assessore alle Attività Produttive – la ricognizione è stata impegnativa perché in assessorato ci sono tantissime competenze, tantissime risorse comunitarie da impegnare e tantissime difficoltà da affrontare. Non ultima, e lo dico con amarezza, quella del personale. Se alle Infrastrutture impegnano 300 milioni di euro per fare una strada, devono predisporre un solo decreto di impegno. Da noi per impegnare la stessa somma verosimilmente andranno fatti duemila decreti. La mole di lavoro, insomma, è esponenziale rispetto all’obiettivo da raggiungere”.

“C’è tanto da recuperare – sottolinea ancora Turano – ma siamo cauti con i proclami. Questa giunta si sta distinguendo per un profilo basso, parliamo poco, comunichiamo le cose soltanto dopo averle fatte. Parlo di questo bando perché proprio ieri pomeriggio abbiamo chiuso l’intesa con la programmazione e sarà pubblicato in Gazzetta entro un paio di settimane al massimo”.

A Turano anche il compito di ristabilire un equilibrio nei rapporti tra la Regione e Confindustria Sicilia. “Ho ricevuto una visita del presidente di Confindustria appena qualche giorno fa”, racconta. “Abbiamo stabilito quali sono i paletti. Io credo che debbano venire prima gli interessi dei siciliani, in questo Confindustria e il suo tessuto imprenditoriale è indispensabile e la politica saprà raccogliere la sfida perché la prima cosa da garantire sono gli interessi dei siciliani”.