Orlando e il football dimenticato. E dire che il sindaco è presidente della Federazione

Cosa direste se vi dicessero che il presidente della Federazione Italiana di Football Americano è la stessa persona che governa la città in cui non ci sono impianti pubblici dove praticare questo sport? E cosa pensereste se vi dicessero che il presidente della federazione è Leoluca Orlando e che la città di cui stiamo parlando è Palermo? Ebbene è così. Il primo cittadino del capoluogo siciliano è stato confermato al vertice della Fidaf a inizio anno, il 15 gennaio, rieletto alla Presidenza con 698 voti. Una carica che ormai gli si cuce addosso, un po’ come quella da sindaco di Palermo, visto che la ricopre dal 2002.

A riportare in auge il vecchio pallino di Orlando per il football americano è stato Marcello Robotti, dell’associazione Vivo Civile, che ha messo in relazione le due cariche mettendo in risalto il particolare della mancanza di una struttura pubblica in cui le due squadre palermitane – Sharks e Cardinals – possano allenarsi e giocare le partite di campionato: “Il velodromo è finito come è finito – dice Robotti – Ci sono delle belle realtà che vengono lasciate a loro stesse. Gli Sharks hanno anche vinto il Campionato nazionale a 9 giocatori, è un peccato che non abbiano una struttura dove allenarsi. Nonostante ciò vanno avanti con il loro lavoro, allenandosi in campi a pagamento. Bisognerebbe pensare a valorizzare queste realtà”.

Quando si parla del velodromo ad Alessandro Albanese, vicepresidente degli Sharks, lui diventa un fiume in piena. Ripercorre la storia fatta di incontri, promesse, articoli di giornale, senza tralasciare il minimo particolare: “Dal 2014, dopo l’ultimo fatale atto vandalico durante il quale sono stati rubati tutti i cavi di rame dalla struttura dello Zen, con la consequenziale mancanza di luce, la struttura è inagibile. Noi avevamo apportato piccole riparazioni prima, a nostre spese. Dopo l’ultimo grosso danno non abbiamo più potuto fare nulla. Adesso ci sono i lavori, ma da notizie di stampa sapevo che avrebbero dovuto essere consegnati a maggio 2017. Invece niente. A breve avremo un incontro con il nuovo dirigente designato per l’assessorato allo sport. Avverrà i primi di Gennaio. Con noi il sindaco è sempre stato aperto e ci ha ricevuto sempre, ma arriva un momento in cui la cordialità non basta più. Servono i fatti”. Già, i fatti: quali? “Chiediamo che ci siano dati tempi certi di consegna della struttura o che ci venga detto una volta per tutte che il velodromo non può essere rimesso in sesto dall’amministrazione. A quel punto proveremmo a fare una proposta, di essere noi associazioni sportive a occuparcene. Abbiamo già un comitato, Palermo al vertice, fatto di squadre di football americano, pallamano, rugby, calcio femminile e altri sport, diciamo così, minori. Noi siamo pronti”.

Loro sono pronti, gli impianti sportivi a Palermo un po’ meno. E dire che il sindaco è presidente della Federazione: “Io da sindaco e presidente della Federazione avrei fatto uno sforzo – dice Albanese -, ma se devo guardarmi intorno in mano oggi, noi che pratichiamo questo sport, non abbiamo nulla“.