Forello contro il sindaco: “Dirigente che collabora con giustizia viene discriminato”

Gravi accuse dal Movimento 5 Stelle al sindaco di Palermo Leoluca Orlando in merito alla riorganizzazione degli uffici comunali. Secondo Ugo Forello, capogruppo pentastellato in consiglio comunale, i motivi della rotazione dei dirigenti potrebbero avere una chiave di lettura che poco c’entra con l’efficienza della pubblica amministrazione.

“La decisione di spostare di alcuni dirigenti appare inopportuna e criticabile – scrive Forello – Come noto, si era creato in Consiglio Comunale una situazione imbarazzante, visto gli incarichi che ricoprivano i due dirigenti che hanno denunciato di avere subito indebite interferenze e pressioni da Totò Orlando, in merito alla nomina del responsabile giuridico del Consiglio comunale; infatti, il dottor Di Peri era il vice segretario Generale, fascia A1, e il dottor Gristina era il titolare dell’Ufficio personale del Consiglio Comunale, fascia B”.

Ed ecco la chiave di lettura fornita da Forello sulla questione: “Con le scelte di ieri il sindaco ha ‘risolto’ il problema, ‘cacciando’ da Palazzo delle Aquile i due dirigenti e, sostanzialmente, declassandoli – è la tesi dell’ex candidato alla carica di sindaco di Palermo – essendo stato Di Peri dirottato all’Ufficio Anagrafe e Stato Civile, fascia B, e il Gristina inviato in terza circoscrizione, fascia B1″.

La chiosa del portavoce pentastellato a Sala delle Lapidi esprime un giudizio molto severo verso il sindaco: “Osservando questa vicenda – dichiara Forello – sembra evidente il messaggio che il sindaco abbia voluto mandare: il dirigente che collabora con la giustizia viene discriminato, il politico che, invece, è imputato per un reato contro la pubblica amministrazione, non solo non se ne richiede le dimissioni dal ruolo di garanzia che ricopre – conclude Forello – ma è anche tutelato e supportato>>.


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