Street Food Fest, primo posto per il cannolo di Piana degli Albanesi

Sono stati ben 11 i giorni, dal 7 al 17 dicembre, trascorsi all’insegna del cibo di strada portato in scena dalla terza edizione di Street Food Fest, il festival internazionale dedicato alle delizie gastronomiche da passeggio.

Si è trattato di una vera e propria celebrazione del cibo di strada e della cultura gastronomica ad esso legata, che trae origine dalla tradizione dei popoli.

La manifestazione, organizzata dalla società AdMeridiem con il sostegno di Confesercenti e del Dipartimento regionale per la pesca mediterranea, si è svolta tra i suggestivi scorci del centro storico di Palermo, dal Cassaro Basso a Piazza Marina.

Turisti e palermitani hanno partecipato numerosi alla golosa kermesse per degustare gli oltre 30 cibi provenienti da diverse parti del mondo e partecipare ai numerosi  momenti di approfondimento culturale e di intrattenimento.

A chiudere l’ultimo giorno, una gara tra i piatti che hanno ottenuto maggiore successo tra il pubblico e che sono entrati nella rosa dei sei finalisti, tra cui la proposta di Assud, ristorante specializzato in cibo di strada a Marsala con il suo panino di grani antichi e bresaola di tonno, la pizza fritta di Sciuscià originale di Napoli, il panino con panelle e crocchè della storica Friggitoria Vicè e figli.

Al panino con maialino nero dei Nebrodi cotto a legna di Giuseppe Oriti è spettato il bronzo, l’argento è stato, invece, assegnato a Pantila Rattanang, chef thailandese che ha, per la seconda volta, riscosso consensi con il suo Pad Thai, piatto tradizionale della cucina thailandese. Dulcis in fundo, a salire sul podio dell’ambìto premio Street Food Fest, il cannolo di Piana degli Albanesi del famoso bar Aura della medesima città, premiato come migliore proposta, dopo aver riscontrato il successo del pubblico e della giuria tecnica composta da Gabriele Ancona, vicedirettore di Italia a Tavola, Gianni Paternò Balarm e Danilo Giaffreda, guida l’Espresso.

Ma Street Food Fest non è solo cibo di strada come dimostrano i numerosi cooking show, riflessioni, talk e approfondimenti, realizzati con il contributo di STAL, corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari e dell’ istituto alberghiero Pietro Piazza. Ampio spazio è stato riservato,  inoltre, agli appuntamenti con le scuole, in occasione dei quali oltre 200 bambini hanno partecipato a laboratori didattici incentrati sul valore della sana alimentazione, delle tradizioni gastronomiche locali e del pesce azzurro.