Migranti, il Tribunale dei Popoli riunito a Palermo per giudicare violazioni UE e dell’Italia

Soccorso in mare Sos Mediterranee
09.12.2017 (Mar Mediterraneo): RESCUE OPERATIONS © Grazia Bucca / StudioCamera / SOS MEDITERRANEE

Sui temi dei migranti e dei mercanti di uomini, il Tribunale Permanente dei Popoli è stato convocato a Palermo il 18 e 19 dicembre, in occasione della ricorrenza dell’approvazione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e della loro famiglie. Il TTP valuterà se le politiche e le prassi adottate dall’Unione europea e dai suoi Stati membri, a cominciare dall’Italia, costituiscano violazione del diritto dei popoli e delle persone migranti e rifugiate.
Il dibattimento avviene nel Plesso Didattico Bernardo Albanese (Piazza Napoleone Colajanni) ed è aperto al pubblico. La sentenza sarà pronunciata mercoledì 20 dicembre dalla Giuria del Tribunale.

Il Tribunale Permanente dei Popoli fu creato nel 1979 su iniziativa del senatore Lelio Basso. Secondo il suo statuto, “il TPP giudica in merito a ogni tipo di violazione grave e sistematica dei diritti dei popoli sia che tali violazioni siano commesse dagli Stati, o da altre autorità non statali, o da gruppi o organizzazioni private, così come là dove opportuno, secondo i principi di Norimberga, le responsabilità personali dei loro autori”. Il TPP prende in esame le violazioni della Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli, proclamata ad Algeri il 4 luglio 1976, e di altri carte dei diritti come la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni.

Tribunale Permanente dei Popoli riunito a Palermo
Il Tribunale Permanente dei Popoli riunito a Palermo – © Grazia Bucca / StudioCamera

Widget not in any sidebars

Dario Fidora

Direttore responsabile