Terminelli: “Come fanno quelli di sinistra a stare ancora nel Pd?”

Il voto a Gianfranco Micciché è il regalo di Natale che il Pd ha fatto ai propri elettori, determinando con i suoi voti l’elezione di un presidente che non sarebbe stato eletto”. Ne è convinto Ninni Terminelli, componente dei comitati provinciale e regionale di Articolo Uno, che torna sulla polemica che ha infuocato la politica siciliana nell’ultimo fine settimana, dal momento in cui quattro parlamentari del gruppo Pd all’Ars hanno votato nel segreto dell’urna per il commissario forzista al primo scranno di sala d’Ercole.

Secondo Terminelli, “questo evento deve diventare un vero e proprio manifesto programmatico di Articolo Uno e Liberi e Uguali, perché è esattamente la ragione per cui siamo andati via da quel Pd e non possiamo che immaginare di essere alternativi a questo partito democratico”.

“Il gruppo parlamentare dem all’Assemblea regionale – attacca ancora Terminelli – è composto da due ex diessini, da alcuni esponenti della cultura cattolica e poi da una folta rappresentanza di soggetti che provengono dal centrodestra. Il voto a Micciché in questo senso è il logico risultato del fatto che hanno imbarcato pezzi di centrodestra, che sono diventati la cultura dominante dentro il partito”.

Insomma, “questo voto – prosegue l’esponente di Articolo Uno – è la cartolina illustrata di quello che sta avvenendo a proposito di voto utile. Andiamo sul serio verso un’intesa tra Pd e Forza Italia perché la natura del Pd non ha più nulla a che fare con la cultura di centrosinistra. Questo voto è un prezioso elemento di chiarezza per gli elettori e per chi guarda a quello che noi stiamo cercando di costruire”.

“Senza dimenticare che questa compagine dem che vota Micciché era la stessa che ha accusato il presidente Grasso di non avere il coraggio di candidarsi a presidente della Regione. Noi stiamo proponendo al Paese un percorso di libertà e di ricostruzione della sinistra”.

Un ultimo appello, Terminelli lo rivolge a chi è insorto contro il voto dei quattro deputati dem al commissario forzista: “a chi all’interno del Pd proviene dalla mia cultura politica, mi viene solo di dire: ma come fate a stare ancora lì?”.