Angelo Figuccia attacca Orlando: “Palermo capitale europea della munnizza”

Scoppia la polemica sui rifiuti tra l’ex consigliere comunale di Palermo Angelo Figuccia e Leoluca Orlando, dopo le parole del sindaco sull’emergenza che ha colpito la Regione e sull’esempio virtuoso palermitano.

“È proprio vero quando si dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio” ha tuonato Figuccia, Presidente del Comitato dei diritti dei cittadini. “Il sindaco di Palermo non si sottrae a dichiarazioni che cercano di inibire la possibilità di nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti in Sicilia, quando è chiaro invece che non si parla più di termovalorizzatori. La Sicilia va verso il biogas e il compostaggio. Il professore Orlando, non avendo titolo, ha tentato di rilasciare vere e proprie perle di saggezza nei confronti di chi ha la smisurata responsabilità nella gestione dell’emergenza rifiuti nella regione. E lo fa osannando Palermo vendendola ai giornali addirittura come esempio virtuoso da imitare. Il diktat orlandiano, forse eccessivamente azzardato, crea non poche polemiche. Non si può che registrare cotanta contraddizione nel nostro sindaco che guarda con ammirazione ai paesi scandinavi e anglosassoni, patrie di una paventata filosofia gender e con altrettanta stima all’amata Germania, sua seconda patria”.

“Il sindaco – prosegue Angelo Figuccia, il cui figlio Vincenzo è assessore regionale con delega proprio ai Rifiuti – ignora il fatto che se quei Paesi sono degni di nota sul piano internazionale è esclusivamente per la competitività che li caratterizza, e per restare in tema, per la presenza di impianti innovativi nello smaltimento dei rifiuti, di certo non per ideologie che non sono indice di modernità e di progresso. Quegli stessi impianti che “quel sindaco che lo sa fare” prova ad esorcizzare e a stigmatizzare. Forse non è stato Orlando il sindaco degli ultimi vent’anni in questa città? Anziché fare proclami imprudenti si presti a pianificare un ampliamento della raccolta differenziata rimasta ai livelli dell’ex sindaco Cammarata che ne inaugurò l’avvio. E si appresti a farlo perché Palermo nel 2018 rischia di diventare capitale europea della munnizza“.


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