Salta il maxi concorso Inps?

Potrebbe essere a rischio impugnazione il concorsone Inps per l’assunzione di 365 dipendenti a tempo indeterminato nel ruolo analista di processo-consulente professionale, a causa della parte in cui si richiede la certificazione della lingua inglese come requisito di accesso alla selezione.

Stando a quanto riportato su ilfattoquotidiano.it, il bando – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 novembre – taglierebbe fuori tutti i madrelingua e coloro, laureati ed ex Erasmus inclusi, che conoscono l’inglese ma non hanno una certificazione riconosciuta dal ministero dell’Istruzione. Inoltre, fisserebbe regole diverse da quelle esistenti per l’assunzione nel pubblico impiego.

In particolare, il bando cozzerebbe con l’articolo 37 del decreto legislativo 165/2001 (Testo unico sul pubblico impiego), che stabilisce che i bandi di concorso per l’accesso alle pubbliche amministrazioni possono prevedere solo l’accertamento della conoscenza della lingua inglese durante la procedura selettiva. Non anche una certificazione come requisito di ammissione.

Interpellata sulla questione, l’Istituto ha fatto sapere che “gli uffici legali hanno valutato il rischio di ricorsi e hanno optato di procedere sulla strada”, indicata dal bando.