Romagnolo, l’incendio al pontile. Associazione Comitati Civici e M5s: “Struttura è stata abbandonata”

L’incendio al pontile di Romagnolo dell’8 dicembre, il secondo in pochi giorni, ha riportato alla ribalta la questione della messa in sicurezza della struttura di via Messina Marine, all’altezza di via Amedeo D’Aosta, da anni oggetto delle segnalazioni di associazioni e cittadini. A ottobre era stato il Movimento 5 Stelle a porre l’accento sulla questione, con Pasquale Tusa, oggi consigliere della seconda circoscrizione, animatore di un’agorà in cui gli attivisti avevano studiato la questione. A ritornare sull’argomento, ascoltato da ilgazzettinodisicilia.it, è Giovanni Moncada dell’Associazione Comitati Civici, da sempre impegnato nella battaglia per la messa in sicurezza della struttura.

In un post pubblicato su Facebook, Moncada ripercorre le varie tappe che hanno portato alla situazione di abbandono della struttura, lasciata nel degrado, fatti salvi alcuni interventi che l’esponente dell’Associazione Comitati Civici reputa carenti: “Ormai è tutto bruciato e non si vede più niente, ma già prima dell’incendio la struttura era fatiscente. Serviva una recinzione rigida – dice Moncada – solo dopo mie sollecitazioni ai vigili del fuoco, che a loro volta avevano contattato il Comune, era stata messa una rete. Ma era una di quelle arancioni, leggere, facilmente superabile dai vandali. Un palliativo”. Come ricorda Moncada, l’Associazione Comitati Civici si sono spesi nel tempo per recuperare la struttura: “Abbiamo sempre fatto quello che i normali cittadini dovevano fare, vedendo l’assenza delle autorità di governo della città. Lavoriamo da tempo, abbiamo fatto filmati, foto, pubblicazioni su Facebook e Youtube – ricorda Moncada – abbiamo presentato un esposto alla Procura che è ancora in piedi”.

Come si diceva, anche il Movimento 5 Stelle si è mobilitato, nel recente passato, per il recupero della struttura. “Adesso, dopo l’incendio, stiamo cercando di capire quali possono essere le soluzioni migliori per evitare che si protragga lo stato di abbandono della struttura – dice il consigliere comunale pentastellato Antonino Randazzo -, in ogni caso c’è già un esposto che è stato presentato dai Comitati Civici. Sarà la magistratura – conclude Randazzo – ad accertare se ci sono delle responsabilità e di chi sono per questa situazione disdicevole”.


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