Giuseppe Ayala: “Non fu solo la mafia ad uccidere Falcone”

Giuseppe Ayala, vicepresidente della Fondazione Falcone, nonché pubblico ministero nel primo maxiprocesso di Palermo, ha parlato agli studenti delle scuole superiori di Perugia nel corso di un’iniziativa promossa dalla Presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, riesaminando gli omicidi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’ex magistrato ha voluto esprimere la sua opinione sull’omicidio di Capaci: “La strategia messa in atto per uccidere Giovanni Falcone è frutto di una intelligenza sopraffina, che va oltre la mano che ha fatto esplodere l’esplosivo. Non fu solo la mafia. Mi auguro di poter assistere al momento in cui sarà fatta chiarezza, ma non so se ce la farò per motivi anagrafici”.

“Con il pool – ha detto Ayala, come riportato dall’Ansa – volevamo restituire dignità allo Stato e alla gente per bene, che aspettava che lo Stato facesse capire che c’era. In Italia il problema più grande è il tasso di illegalità. Le organizzazioni criminali si sono infiltrate nel nord del Paese e non lo hanno fatto col tritolo ma hanno trovato porte aperte“.