C’è voglia di Provincia

Musumeci l’aveva promesso, l’assessore Grasso lo ribadisce: “Dobbiamo restituire le funzioni agli Enti intermedi, dalle strade all’edilizia scolastica”.

“Lo stato dell’arte come si può immaginare non è roseo. Quello alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica è un assessorato complesso da gestire, perché tiene i rapporti con i Comuni e da qui dipende anche il funzionamento di tutti gli altri Enti Locali”. Bernadette Grasso comincia ad avere contezza della situazione ereditata nell’assessorato che è stata chiamata a guidare e ha già individuato le priorità da cui ripartire: Comuni, innanzitutto. Ma anche ex Province e snellimento della macchina burocratica. “Serve sinergia con gli altri assessorati” continua a ripetere. Intanto questo pomeriggio è convocato l’Osservatorio sulle ex Province e proprio in quella sede si comincerà a ragionare su modalità e tempi per far ripartire gli Enti intermedi.

“Autonomie locali e Comuni – sottolinea Grasso – devono riprendere il ruolo centrale che avevano una volta e deve ripartire l’interlocuzione col Dipartimento degli Enti Locali. Ma soprattutto è fondamentale che si trovi una sinergia con gli altri assessorati, perché i Comuni possano non solo sopravvivere ma garantire i servizi al cittadino”.

Ma quello sui Comuni richiama anche un altro tema, non secondario nella guida dell’assessorato di viale Regione Siciliana. “C’è il tema del precariato – evidenzia l’assessore forzista – che deve essere risolto. Intanto stiamo effettuando uno studio per capire quanta è la platea dei precari in Sicilia e stiamo avviando l’interlocuzione con Roma, perché la stabilizzazione dei precari passa necessariamente dall’interlocuzione col governo nazionale. È necessario istituire un contributo strutturale e non più straordinario”.

Sul fronte Province, invece, Grasso annuncia: “Abbiamo resistito davanti alla Consulta contro l’impugnativa del Consiglio dei Ministri e stiamo valutando l’appello al Cga contro l’ordinanza del Tar sulle Città Metropolitane. Dobbiamo restituire agli Enti intermedi tutte quelle funzioni delle quali sono stati depauperati e che invece devono tornare ad essere gestite da loro, dalla manutenzione delle strade provinciali fino all’edilizia scolastica”.

Ancora sul fronte delle amministrazioni comunali, invece, la ricetta di Grasso è chiara: “Serve sinergia con gli altri assessorati, serve un tavolo interdipartimentale che coinvolga l’Anci, insieme agli assessorati, dai Rifiuti, alla Famiglia, fino all’Economia. Se oggi i Comuni hanno una serie di spese obbligatorie legate alle politiche sociali, allora bisogna trovare il modo di compensarle, attraverso una serie di bandi dell’assessorato alla Famiglia”.

Infine (“ma di questo torneremo a parlarne in altra sede”, sottolinea l’assessore) ecco l’accenno alla sburocratizzazione, uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale condotta da Musumeci. “Lo snellimento burocratico è indispensabile, anche per il mondo produttivo, che non può continuare a restare imbrigliato nelle maglie della burocrazia”.